Statuto e Regolamento

STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE
“A.I.Mu.Se. Associazione Italiana Mutismo Selettivo”

ART. 1 – DENOMINAZIONE
È costituita a tempo indeterminato l’associazione di volontariato denominata “A.I.Mu.Se. Associazione Italiana
Mutismo Selettivo. ” – siglabile AIMUSE – di seguito indicata come Associazione – ai sensi della L. 266/91 e del D.
Lgs. 460/97.
L’Associazione persegue fini di utilità sociale ha durata illimitata ed è senza scopo di lucro.
L’Associazione è apartitica, aconfessionale e ispira le norme del proprio ordinamento interno a principi di
democrazia e di uguaglianza dei diritti di tutti gli associati.
L’Associazione è disciplinata dal presente Statuto.

ART. 2 – SEDE
L’Associazione ha sede in Milano. Il trasferimento della sede legale non comporta modifica statutaria, se avviene
all’interno dello stesso Comune.
È data facoltà al Consiglio Direttivo di cambiare la sede legale, ove se ne ravvisi la necessità, previa deliberazione
dell’assemblea dei soci.
L’Associazione è tenuta a comunicare tempestivamente qualsiasi trasferimento di sede agli enti gestori di pubblici
Albi o Registri nei quali è iscritta.
L’Associazione ha facoltà, qualora se ne ravvisi la necessità, di istituire sedi secondarie o sezioni autonome dal punto
di vista patrimoniale, organizzativo ed economico.

ART. 3 – SCOPI E FINALITÀ
L’Associazione persegue i seguenti scopi e finalità:
· proporre, organizzare, sviluppare delle attività e stimolare le ricerche che favoriscano la risoluzione del Mutismo
Selettivo (in seguito MS) o Mutismo Elettivo nei bambini, nei ragazzi e negli adulti;
· promuovere la diffusione delle informazioni, le riflessioni, gli scambi di conoscenze, le analisi di pratiche e
terapie sul MS attraverso ogni mezzo adeguato e consentito (incontri, conferenze, convegni, pubblicazioni,
opuscoli, stages, ecc.);
· individuare e gestire ogni strumento e ogni opportunità utile alla realizzazione dei fini dell’Associazione.

ART. 4 – ATTIVITÀ
Per perseguire gli scopi di cui all’art. 3, l’Associazione può svolgere le seguenti attività:

  • campagne di sensibilizzazione rispetto alle problematiche legate al MS
  • attività culturali: convegni, conferenze, dibattiti, seminari, proiezioni di films e documenti, concerti, spettacoli,
    mostre, laboratori ludico-espressivi e di creatività;
  • attività di formazione: percorsi formativi per educatori, insegnanti, operatori sociali, operatori sanitari, volontari,
    istituzione di gruppi di studio e di ricerca;
  • attività di aggregazione: feste, organizzazione di tornei sportivi, soggiorni e gite;
  • attività editoriale: pubblicazione di un bollettino, dépliants informativi, pubblicazioni di atti di convegni, di seminari,
    nonché degli studi e delle ricerche compiute, traduzioni in italiano di materiale bibliografico;
  • attività di consulenza e di accompagnamento sociale inerente i problemi ed i bisogni espressi dalle persone
    affette da Mutismo Selettivo.

Per il perseguimento delle suddette attività l’Associazione si avvale prevalentemente dell’impegno volontario libero e
gratuito dei propri soci. L’attività del volontario non può essere retribuita in alcun modo nemmeno da eventuali diretti
beneficiari. Al volontario possono solo essere rimborsate dall’Associazione le spese vive effettivamente sostenute per
l’attività prestata, previa documentazione ed entro i limiti preventivamente stabiliti dall’Assemblea dei soci. Ogni forma
di rapporto economico con l’Associazione derivante da lavoro dipendente o autonomo, è incompatibile con la qualità
di volontario.
In caso di particolare necessità può inoltre avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo o dipendente, esclusivamente
entro i limiti necessari per assicurare il regolare funzionamento o per specializzare l’attività da essa svolta.

ART. 5 – GLI ASSOCIATI
All’Associazione possono essere ammessi i cittadini italiani e stranieri che condividono i princìpi e gli scopi
dell’Associazione.

Il numero dei soci è illimitato. Possono essere soci dell’Associazione le persone fisiche che ne condividono gli scopi,
si impegnano a realizzarli e sono mossi da spirito di collaborazione e solidarietà.
Non viene fatta alcuna discriminazione di genere, etnica, razziale, culturale, politica o religiosa al momento di
valutare la domanda di ingresso nell’Associazione, né tra i soci dell’Associazione stessa.

I soci si distinguono in:

  • soci fondatori, vale a dire coloro che hanno partecipato alla costituzione della Associazione;
  • soci ordinari, vale a dire coloro che si sono associati in tempi successivi;
  • soci sostenitori, vale a dire coloro che versano all’Associazione risorse aggiuntive, rispetto alla quota associativa
    annuale, di importo pari o superiore a una soglia stabilita dall’Assemblea;
  • soci onorari, vale a dire coloro a cui l’Assemblea dei soci conferisce, previa accettazione, l’adesione per
    particolari meriti conseguiti in relazione all’Associazione o alle finalità di questa.

Non è ammessa alcuna differenza di trattamento tra i soci riguardo ai diritti e ai doveri nei confronti dell’Associazione.

I soci hanno il diritto:

  • di partecipare a tutte le attività promosse dall’Associazione, ricevendone informazioni e avendo facoltà di verifica
    nei limiti stabiliti dalla legislazione vigente, dal presente Statuto e dagli eventuali regolamenti dell’Associazione;
  • di eleggere gli organi sociali e di essere eletti negli stessi;
  • di esprimere il proprio voto (anche tramite videoconferenza) in ordine all’approvazione delle deliberazioni degli
    organi associativi, degli eventuali regolamenti e di modifiche allo statuto.

i soci che prestano attività di volontariato devono essere assicurati dall’organizzazione contro gli infortuni e le
malattie connesse allo svolgimento dell’attività stessa, nonché per la responsabilità civile verso terzi.

I soci sono tenuti:

  • all’osservanza dello Statuto, del Regolamento e delle deliberazioni assunte dagli organi sociali;
  • al pagamento nei termini della quota associativa, annualmente stabilita dall’Assemblea dei soci. La quota
    associativa è intrasmissibile e non rivalutabile e in nessun caso può essere restituita.

L’ammissione di un nuovo socio viene decisa dal Consiglio Direttivo a seguito della presentazione di una richiesta
scritta, contenente l’impegno del richiedente ad attenersi al presente Statuto e ad osservare gli eventuali
regolamenti e le deliberazioni adottate dagli organi dell’Associazione. L’eventuale rigetto della richiesta di
ammissione deve comunque essere motivato.

Avverso l’eventuale reiezione dell’istanza, che deve essere sempre motivata, è ammesso ricorso all’Assemblea
dei soci. Il ricorso all’Assemblea dei soci è ammesso nei termini di 60 giorni dal ricevimento della relativa lettera.

All’atto del rilascio della tessera sociale il richiedente, ad ogni effetto, acquisisce la qualifica di socio, che è
intrasmissibile per atto tra vivi.

In ogni caso è esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa, salvo il diritto di recesso.
La qualifica di socio si perde per recesso, esclusione o per causa di morte. Le dimissioni da socio devono essere
presentate per iscritto al Consiglio Direttivo.

L’esclusione di un socio viene deliberata dall’Assemblea dei soci, su proposta del Consiglio Direttivo, nei confronti del socio che:

  • non ottemperi alle disposizioni del presente Statuto, degli eventuali regolamenti e delle deliberazioni
    legalmente adottate dagli organi dell’Associazione;
  • senza giustificato motivo, si renda moroso per sei mesi e dietro sollecito nel versamento della quota associativa
    annuale, deliberata dall’Assemblea dei soci;
  • svolga attività contrarie agli interessi dell’Associazione;
  • in qualunque modo arrechi danni gravi, anche morali, all’Associazione.

L’esclusione diventa operante dall’annotazione nel libro soci.

Le deliberazioni assunte in materia di recesso, decadenza ed esclusione devono essere comunicate ai soci
destinatari mediante lettera, ad eccezione del caso previsto alla lettera b), consentendo facoltà di replica.
II socio cessato o escluso deve adempiere agli obblighi assunti sino al momento dell’operatività della cessazione o
dell’esclusione, nonché definire nei confronti dell’Associazione, degli associati, dei terzi, i rapporti giuridici instaurati in
qualità di associato dell’Associazione.

La perdita della qualifica di associato comporta la decadenza automatica da qualsiasi carica ricoperta sia all’interno
dell’Associazione sia all’esterno per designazione o delega.

In tutti i casi di scioglimento del rapporto associativo limitatamente ad un associato, questi o i suoi eredi non hanno
diritto al rimborso della quota annualmente versata, né hanno alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione.

ART. 6 – QUOTE ASSOCIATIVE
Gli associati devono corrispondere, entro il termine dell’assemblea annuale, le quote associative annuali nell’importo
stabilito dall’Assemblea.

L’adesione all’Associazione non comporta obblighi di finanziamento o di esborsi ulteriori oltre al versamento di cui
sopra, ma è facoltà degli aderenti effettuare contributi ulteriori rispetto alla quota annuale e, comunque, fatto salvo il
versamento degli eventuali contributi straordinari.

ART. 7 – ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE
Sono organi dell’Associazione:
– L’Assemblea dei soci
– Il Presidente
– Il Consiglio Direttivo
– Il Comitato dei Referenti Regionali

ART. 8 – ASSEMBLEA DEI SOCI
L’Assemblea dei soci è il massimo organo dell’Associazione, di cui regola l’attività; è composta da tutti i soci ed è retta
dal principio del voto singolo.
Hanno diritto di intervenire in Assemblea tutti gli associati in regola con il pagamento della quota associativa annuale
e che non abbiano avuto o non abbiano in corso provvedimenti disciplinari.
Ciascun associato può farsi rappresentare da un altro associato, conferendo allo stesso delega scritta. Nessun
associato può rappresentare più di 2 associati.
L’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo o, in sua mancanza,
dal Vicepresidente o dal consigliere più anziano di età. In caso di necessità l’Assemblea elegge un Segretario.
L’Assemblea si riunisce su convocazione del Presidente o di chi ne fa le veci, quando ne fa espressa richiesta
almeno 1/10 (un decimo) degli associati aventi diritto al voto, oppure su richiesta della maggioranza dei componenti
del Consiglio Direttivo. Il Presidente è tenuto a convocare l’Assemblea entro il termine di 15 giorni, ponendo all’ordine
del giorno gli argomenti proposti dai richiedenti.
La convocazione va diramata per iscritto a ciascun socio con almeno 15 giorni di anticipo e deve contenere l’ordine
del giorno, il luogo la data e l’orario della prima convocazione e della seconda convocazione. Quest’ultima deve avere
luogo con almeno 24 ore di distanza dalla prima
In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso sono ugualmente valide le adunanze
cui partecipano di persona o per delega tutti i soci.
Le delibere assunte dall’assemblea vincolano tutti i soci anche assenti o dissenzienti.
L’Assemblea può essere ordinaria o straordinaria. E straordinaria quella convocata per la modifica dello statuto e lo
scioglimento dell’associazione e per il trasferimento della sede legale. E ordinaria in tutti gli altri casi.
Le discussioni e le deliberazioni dell’Assemblea sono riportate in un verbale redatto da un componente
dell’Assemblea appositamente eletto e sottoscritto dallo stesso e dal Presidente.

ART. 9 – ASSEMBLEA ORDINARIA
L’Assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza, in proprio o per delega, della
metà più uno degli associati in regola con il pagamento della quota associativa dell’anno in corso, ed in seconda
convocazione qualunque sia il numero degli associati intervenuti o rappresentati.
Le deliberazioni dell’Assemblea sono valide quando vengono approvate dalla metà più uno degli associati presenti o
rappresentati.
L’Assemblea ordinaria deve essere convocata almeno una volta l’anno per l’approvazione del bilancio entro 4 mesi
dalla chiusura dell’esercizio finanziario.
L’Assemblea ordinaria:
– approva il bilancio preventivo, il conto consuntivo e la relazione di attività;
– discute ed approva i programmi di attività;
– elegge tra i soci i componenti del Consiglio Direttivo e ne approva il numero;
– ratifica la sostituzione dei membri del Consiglio Direttivo dimissionari, decaduti o deceduti deliberata dal Consiglio
Direttivo attingendo dalla graduatoria dei non eletti;
– approva l’eventuale regolamento e le sue variazioni;
– delibera sulla quota associativa annuale e sugli eventuali contributi straordinari;
– delibera sull’esclusione dei soci;
– delibera su tutti gli altri oggetti sottoposti al suo esame dal Consiglio Direttivo;
– approva i rimborsi massimi previsti per i membri del Consiglio Direttivo ed eventualmente per i soci, qualora
svolgano funzioni di interesse generale per l’Associazione. Tali spese devono essere opportunamente documentate;
– approva l’ammontare dei compensi per le eventuali prestazioni d’opera che si rendano necessarie ai fini della
realizzazione degli impegni dell’Associazione.
L’Assemblea delega il Consiglio Direttivo a compiere tutte le azioni necessarie a realizzare gli obiettivi definiti
dall’Associazione stessa.
Le deliberazioni assembleari devono essere pubblicate mediante l’affissione del relativo verbale all’albo della
sede e inserite nel libro verbale delle riunioni e deliberazioni dell’Assemblea tenuto a cura del Segretario.

ART. 10 – ASSEMBLEA STRAORDINARIA
La convocazione dell’Assemblea straordinaria si effettua con le modalità previste dall’art. 8.
L’Assemblea Straordinaria dei soci:
– approva eventuali modifiche allo Statuto; per le variazioni statutarie l’Assemblea Straordinaria dei soci è
validamente costituita in prima convocazione con la presenza, in proprio o per delega, di due terzi dei soci in regola
con il pagamento della quota annuale e delibera a maggioranza semplice dei presenti; in seconda convocazione
l’Assemblea straordinaria è validamente costituita con la presenza di metà dei soci in regola con il pagamento della
quota dell’anno in corso e delibera a maggioranza semplice dei presenti.
– scioglie l’Associazione e ne devolve il patrimonio col voto favorevole dei 3/4 (tre quarti) dei soci.

ART. 11 – REQUISITI PER LE CARICHE ASSOCIATIVE
Possono rivestire le cariche sociali tutti i soci:
– che sono in regola con la quota associativa relativa all’anno in cui si svolge l’Assemblea elettiva;
– che non sono stati oggetto di provvedimenti di espulsione o esclusione;
– che non hanno in corso procedimenti di espulsione o esclusione nei loro confronti.
Tutte le cariche associative sono ricoperte a titolo gratuito. Ai Consiglieri possono essere rimborsate le spese
effettivamente sostenute e rendicontate relativamente allo svolgimento degli incarichi e delle attività per conto
dell’Associazione, entro il massimo stabilito dall’Associazione.

ART. 12 – CONSIGLIO DIRETTIVO
Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di 3 (tre) sino a un massimo di 5 (cinque) consiglieri, che durano in
carica 3 anni e sono rieleggibili fino a un massimo di 2 mandati consecutivi, salvo il caso in cui non si presentino
nuove candidature per il totale o parziale rinnovo del Direttivo: in questo caso l’Assemblea può rieleggere i
componenti uscenti.

L’Assemblea che procede alla elezione determina preliminarmente il numero di Consiglieri in seno all’eligendo
Consiglio Direttivo.

Il Consiglio Direttivo elegge tra i suoi membri, a maggioranza assoluta dei voti, il Presidente, il Vicepresidente, il
Tesoriere, il Segretario.

In caso di morte, dimissioni o esclusione di Consiglieri prima della scadenza del mandato, il Consiglio Direttivo
provvede alla loro sostituzione utilizzando l’elenco dei non eletti: la sostituzione va ratificata dalla successiva
Assemblea ordinaria e dura sino alla scadenza del mandato dei consiglieri surrogati.

Nel caso decada oltre la metà dei membri del Consiglio Direttivo, l’Assemblea provvede tramite elezione al rinnovo
dell’intero organo.

Il Consiglio Direttivo dirige l’attività dell’Associazione, attua i mandati e le decisioni dell’Assemblea ed è investito dei
più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, fatti salvi quelli che la legge e lo Statuto
attribuiscono all’Assemblea.

Il Consiglio Direttivo è responsabile verso l’Assemblea della gestione operativa. In particolare esso svolge le seguenti
attività:
– attua tutte le deliberazioni dell’Assemblea;
– redige e presenta all’Assemblea il bilancio preventivo, il conto consuntivo e la relazione di attività;
– delibera sulle domande di nuove adesioni;
– sottopone all’Assemblea le proposte di esclusione dei soci;
– sottopone all’approvazione dell’Assemblea le quote sociali annue per gli associati e gli eventuali contributi
straordinari;
– ha facoltà di costituire Comitati, a cui partecipano gli associati o esperti anche non soci, per la definizione e la
realizzazione concreta di specifici programmi e progetti;
– compie tutti gli atti di ordinaria amministrazione che non spettano all’Assemblea dei soci.

Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o, in caso di sua assenza, dal Vicepresidente.

Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente una volta l’anno e tutte le volte nelle quali vi sia materia su
cui deliberare, oppure quando ne sia fatta domanda da almeno 1/3 dei componenti.

La convocazione va diramata per iscritto con almeno 15 giorni di anticipo e deve contenere l’ordine del giorno, il
luogo la data e l’orario della seduta. In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso
sono ugualmente valide le riunioni cui partecipano tutti i membri del Consiglio Direttivo.
I verbali delle sedute del Consiglio Direttivo, redatti a cura del Segretario e sottoscritti dallo stesso e da chi ha
presieduto la riunione, vengono conservati agli atti.
Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza effettiva della maggioranza dei membri del Consiglio Direttivo.
Le deliberazioni sono valide con il voto della maggioranza dei presenti.

ART.13 – COMITATO DEI REFERENTI REGIONALI
Il Comitato dei Referenti Regionali è un organo consultivo composto dai coordinatori e dai referenti regionali. Si
riunisce almeno una volta all’anno, preferibilmente prima o in concomitanza con l’Assemblea ordinaria annuale, con
l’obiettivo di discutere gli indirizzi strategici dell’Associazione.

ART. 14 – PRESIDENTE
II Presidente, eletto dal Consiglio Direttivo, dura in carica 3 anni ed è rieleggibile fino a un massimo di 2 mandati
consecutivi, salvo il caso in cui non si presentino nuove candidature.
Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’Associazione di fronte a terzi e in giudizio; cura l’attuazione delle
deliberazioni del Consiglio Direttivo; sovrintende a tutte le attività dell’Associazione; convoca e presiede il Consiglio
Direttivo, del cui operato è garante di fronte all’Assemblea; convoca e presiede l’Assemblea dei soci.
In caso di assenza o impedimento le sue funzioni spettano al Vicepresidente o, in assenza di quest’ultimo, al membro
più anziano di età del Consiglio Direttivo.
Il Presidente, in caso di urgenza, assume i poteri del Consiglio Direttivo e adotta i provvedimenti necessari,
convocando contestualmente il Consiglio (anche tramite videoconferenza) per la loro approvazione: i provvedimenti
urgenti del Presidente vengono esaminati obbligatoriamente dal Consiglio Direttivo alla prima riunione utile.

ART. 15 – TESORIERE
Il Tesoriere cura la riscossione delle entrate ed il pagamento delle spese dell’Associazione, ed in genere ogni atto
contenente un’attribuzione o una diminuzione del patrimonio dell’Associazione; cura la tenuta del libro cassa e di tutti
i documenti che specificatamente riguardano il servizio affidatogli dal Consiglio Direttivo.

ART. 16- IL PATRIMONIO E LE ENTRATE
L’Associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento delle proprie attività da:
– quote e contributi degli aderenti;
– contributi di privati;
– contributi di organismi internazionali, dello Stato, di enti ed istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al
sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;
– erogazioni liberali di associati e di terzi;
– rimborsi derivanti da convenzioni;
– eredità, donazioni e legati con beneficio d’inventario;
– entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali.
I contributi degli aderenti sono costituiti dalle quote associative annuali e da eventuali contributi straordinari stabiliti
dall’Assemblea, che ne determina l’ammontare.
II patrimonio dell’Associazione è costituito dai beni mobili ed immobili pervenuti all’Associazione a qualsiasi titolo. Il
patrimonio dell’Associazione sotto qualsiasi forma deve essere destinato esclusivamente ai fini e per le attività
istituzionali previste dallo Statuto.
Si può prevedere un fondo di riserva in bilancio: tale fondo accoglie gli avanzi di gestione eventualmente accumulati
in attesa di essere reinvestiti nell’attività istituzionale, di norma, nel successivo esercizio finanziario.
É fatto divieto di dividere tra gli associati, anche in forme indirette, gli eventuali proventi derivanti dall ‘attività
dell’Associazione.
É fatto obbligo di reinvestire l’eventuale avanzo di gestione a favore di attività istituzionali statutariamente previste.

ART. 17 – BILANCIO
L’anno sociale e finanziario ha inizio il 1° gennaio e si chiude il 31 dicembre.
Al termine di ogni esercizio il Consiglio Direttivo redige il bilancio preventivo e il conto consuntivo nonché la relazione
di attività e li sottopone all’approvazione dell’Assemblea. Detti documenti devono essere depositati presso la sede
dell’Associazione entro i quindici giorni precedenti l’adunanza per poter esser consultati da ogni associato.
Il rendiconto approvato dall’assemblea è depositato presso la sede sociale: gli associati hanno la facoltà di
consultarlo e di ottenerne copie.
Nel caso di particolari esigenze l’Assemblea ordinaria per l’approvazione dei rendiconti può essere convocata, in
deroga a quanto previsto dall’art. 9, entro il termine ultimo del 30 giugno.

ART.18 – COLLEGIO ARBITRALE
Il Collegio Arbitrale dirime le controversie che dovessero insorgere tra i soci e l’Associazione. L’organo è composto da
tre arbitri, due dei quali nominati dalle parti e il terzo, con funzioni di presidente, nominato dagli arbitri designati. Il
giudizio del Collegio Arbitrale è insindacabile. La parte che vorrà sottoporre la questione al Collegio Arbitrale dovrà
comunicare la propria volontà all’altra parte, indicando il nominativo del proprio arbitro. L’altra parte dovrà nominare il
proprio arbitro entro venti giorni dal ricevimento della comunicazione di cui sopra.

ART. 19 – SCIOGLIMENTO
L’Assemblea straordinaria può decidere lo scioglimento dell’Associazione con il voto favorevole di almeno 3/4 (tre
quarti) dei soci aventi diritto di voto.
In caso di scioglimento l’Assemblea nomina uno o più liquidatori e determina le modalità di liquidazione del patrimonio
sociale e la sua devoluzione.
È fatto obbligo di devolvere il patrimonio residuo dell’Associazione, in caso di scioglimento per qualunque causa, ad
altra associazione di volontariato operante in identico o analogo settore iscritta al registro del Volontariato e quindi
Onlus.

ART. 20 – NORME FINALI
Per tutto ciò che non è espressamente contemplato dal presente Statuto valgono le norme di legge.

 

 Scarica lo Statuto di AIMUSE
Scarica il regolamento di AIMUSE (approvato nella seduta Assembleare del 29/11/2015)

 

 

Cos’è A.I.Mu.Se.
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