A Parolandia c’è un racconto per comprendere il silenzio…
Nel lavoro clinico e nell’esperienza quotidiana con bambini e famiglie, si incontra frequentemente il silenzio: una dimensione comunicativa che può disorientare, generare preoccupazione e, talvolta, essere oggetto di interpretazioni fuorvianti. Tale silenzio rischia di essere letto come chiusura relazionale, oppositività o semplice timidezza, mentre può costituire l’espressione di una condizione di paura profonda e di significativa sofferenza emotiva.
Da questa consapevolezza nasce Celestino senza parole, il racconto che ho scritto con l’obiettivo di contribuire a una maggiore informazione e sensibilizzazione sul tema delle paure infantili e, in particolare, del Mutismo Selettivo. Ancora oggi, intorno a tale disturbo d’ansia, persistono equivoci e semplificazioni e sappiamo quanto la disinformazione possa favorire letture improprie del comportamento del bambino, con il rischio di incrementarne il senso di incomprensione. Da qui è nata l’esigenza di dare vita a una storia capace di parlare in modo accessibile ma rigoroso, offrendo una chiave di lettura più empatica e fondatata.
Celestino senza parole è un racconto pensato per essere letto dai bambini a partire dai sei anni, ma costruito con livelli di comprensione che lo rendono significativo anche per genitori, insegnanti e professionisti della salute mentale. La narrazione consente di avvicinarsi al vissuto emotivo del bambino, facilitando l’identificazione e aprendo spazi di dialogo sulle paure, sull’ansia e sul bisogno di sicurezza. L’intento è duplice: da un lato, offrire ai bambini uno specchio delicato in cui riconoscersi; dall’altro, fornire agli adulti uno strumento di riflessione e sensibilizzazione che possa essere utilizzato anche in ambito scolastico. Credo fortemente che la prevenzione della stigmatizzazione passi attraverso la conoscenza e che la scuola possa essere un luogo privilegiato di diffusione di una cultura dell’ascolto e dell’inclusione.
Questo progetto nasce anche dal mio percorso all’interno dell’associazione, di cui faccio parte da anni. Il confronto continuo con colleghi e genitori ha alimentato la mia riflessione clinica e ha rafforzato il desiderio di contribuire, attraverso la scrittura, a una maggiore consapevolezza sul tema. L’auspicio è che Celestino senza parole possa rappresentare un contributo, seppur circoscritto, alla divulgazione e alla comprensione del Mutismo Selettivo, trovando spazio nei contesti scolastici, negli studi professionali e nelle famiglie, favorendo nel contempo una riflessione più approfondita su ciò che, talvolta, il silenzio custodisce. Il volume è attualmente disponibile in preordine e sarà pubblicato il 9 marzo 2026.
Il progetto si inserisce, dunque, all’interno di un più ampio impegno divulgativo e clinico, nella prospettiva che la conoscenza e la sensibilizzazione, possano rappresentare strumenti fondamentali per la tutela del benessere emotivo dei bambini.
Dott.ssa Manuela Udella, Pedagogista, Psicologa, Psicoterapeuta