La scuola sta finendo: ultimi sforzi prima dell’estate.

Maggio è un mese speciale: le giornate si allungano, il sole scalda di più e nell’aria si comincia a sentire il profumo dell’estate che si avvicina. Allo stesso tempo, però, rappresenta anche una fase importante dell’anno scolastico. È proprio in questo periodo che si tirano le somme di tutto il lavoro svolto durante i mesi precedenti, ed è fondamentale che gli alunni mantengano alta la concentrazione e l’impegno.

Dopo tanti mesi di lezioni, verifiche e studio, è normale sentirsi un po’ stanchi e desiderosi di vacanze. Il pensiero delle giornate al mare, del tempo libero o delle mattine lunghe sul divano, può facilmente distrarre. Tuttavia, proprio ora è il momento di dare il meglio di sé. Gli ultimi sforzi possono fare una grande differenza: migliorare un voto, consolidare le proprie conoscenze o recuperare eventuali difficoltà.

Impegnarsi a scuola a maggio significa anche dimostrare responsabilità e maturità. Non si tratta solo di ottenere buoni risultati, ma anche di portare a termine un percorso iniziato mesi prima con serietà e determinazione. Ogni compito svolto con attenzione, ogni interrogazione preparata con cura e ogni lezione seguita con interesse, contribuiscono a costruire una base solida per il futuro.

Spesso noi psicologi ci troviamo a dividerci tra un Consiglio di classe e l’altro per dare gli ultimi consigli utili ai docenti per il termine dell’anno scolastico o per l’inizio del nuovo. Se ancora non c’è una relazione con la diagnosi di mutismo selettivo, ma in accordo con la famiglia  è opportuno farla, e se il ragazzo è grande, in accordo anche con lui, è il momento di partire.

Il mutismo selettivo rientra pienamente nella definizione dei Bisogni Educativi Speciali (BES) perché è un disturbo transitorio e superabile. I BES rispondono alla necessità di andare incontro alle particolari esigenze che un alunno può manifestare, anche solamente per un periodo circoscritto (Direttiva MIUR 27/12/2012) e lo specialista suggerisce la strada per la stesura del PDP. Per i genitori agire in anticipo è tranquillizzante. In alcune sporadiche situazioni sarà un PEI (Legge 104/1992) ad accompagnare chi soffre di mutismo selettivo, in ogni caso tutto sarà concordato con la famiglia, la scuola e lo specialista.

Per gli alunni, affrontare con impegno le ultime settimane di scuola permette di vivere le vacanze estive con maggiore serenità. Sapere di aver fatto il proprio dovere, di aver dato il massimo e di aver concluso l’anno nel migliore dei modi rende il riposo ancora più piacevole e meritato. Al contrario, trascurare lo studio in questo periodo può portare a preoccupazioni e difficoltà che rischiano di rovinare la tranquillità dell’estate.

Gli insegnanti, in queste settimane, continuano a svolgere un ruolo fondamentale: accompagnano gli studenti verso la conclusione dell’anno, li aiutano a ripassare, a chiarire dubbi e a prepararsi al meglio. È importante che gli alunni collaborino, partecipino alle lezioni e sfruttino ogni occasione per migliorarsi.

Infine, maggio è anche un momento di riflessione. È l’occasione per guardarsi indietro e valutare i progressi fatti, riconoscere i propri punti di forza e individuare gli aspetti su cui lavorare ancora. Questo atteggiamento aiuta non solo a concludere bene l’anno scolastico, ma anche a crescere come studenti e come persone e fare nuovi passi verso l’apertura al linguaggio verbale.

In conclusione, anche se l’estate è ormai vicina e il desiderio di vacanza si fa sempre più forte, è fondamentale non perdere di vista gli obiettivi presi. Con impegno, costanza e coraggio ogni studente può arrivare alla fine dell’anno soddisfatto dei propri risultati e pronto a godersi appieno il meritato riposo estivo, non in casa, ma cercando di restare in relazione con gli amici.

Emanuela Iacchia – Psicologa e psicoterapeuta, Direttore del Comitato scientifico Aimuse