Sono trascorsi ormai 17 anni da quando, nel lontano Giugno 2009, un gruppo di genitori decise di gettare le basi di Aimuse, con l’obiettivo di organizzarsi al meglio per sostenere le famiglie italiane che, spaventate e confuse, scoprivano l’esistenza di un disturbo che impediva ai loro bambini e ragazzi di parlare.
Assegnare un nome al disturbo e saperne riconoscere i sintomi sono passaggi fondamentali per comprendere e affrontare efficacemente le difficoltà di un bambino affetto da mutismo selettivo. Non sorprende, quindi, che in quei primi anni le diagnosi siano spesso state formulate proprio da noi genitori, che talvolta trovavamo negli specialisti riscontri poco convincenti.
Quante diagnosi errate abbiamo visto: mutismo selettivo confuso con autismo e trattato immediatamente con psicofarmaci, mutismo selettivo confuso con oppositività, o come risultato di violenze familiari e traumi e tanto altro. Tuttavia, grazie all’immenso lavoro svolto da Aimuse, oggi i genitori sono più consapevoli, gli insegnanti più preparati e gli specialisti decisamente aggiornati.
Tanto ancora resta da fare. Sarebbe bello se tutti coloro che hanno ricevuto un aiuto, che sia una telefonata di conforto, un contatto con uno specialista o una consulenza Aimuse gratuita, sentissero l’esigenza di offrire un ringraziamento concreto. Se non come aiuto diretto, almeno come contributo economico, affinché tutti noi, che lavoriamo dietro le quinte di questa meravigliosa organizzazione, possiamo continuare a sostenere questa missione.
Con la newsletter di giugno ci prendiamo una breve pausa. La prossima arriverà a settembre, con tanti nuovi programmi e iniziative, pronti ad affrontare insieme un nuovo anno scolastico e le sfide che ci riserverà.
Buona estate a tutti!
Il Consiglio Direttivo