Tra le tante azioni che Aimuse organizza a favore dei bambini e degli adolescenti con mutismo selettivo e delle loro famiglie, ci sono i momenti di gruppo. Siano essi momenti ludici, di svago, educativi o terapeutici, siano essi di qualche ora o di più giorni, stare in gruppo è di grande aiuto per tutti i partecipanti. Spesso i benefici sono già visibili durante l’attività, altre volte la carica positiva, chi partecipa, se la porta a casa. Quando il gruppo viene pensato e organizzato in modo terapeutico, costituisce una preziosa opportunità per tutti i partecipanti. Uno dei principali vantaggi del gruppo è la possibilità di condividere l’esperienza con i coetanei che vivono difficoltà simili. Bambini e adolescenti con mutismo selettivo spesso si sentono “diversi” dagli altri e possono sviluppare un senso di isolamento o di inadeguatezza. Le famiglie si possono sentire non capite. Incontrare altri genitori, bambini o ragazzi che comprendono le loro emozioni senza bisogno di molte spiegazioni favorisce un senso di appartenenza e riduce la percezione di essere soli nella propria esperienza. Questa normalizzazione contribuisce ad abbassare i livelli di ansia e aumenta la motivazione a mettersi in gioco.
Il gruppo terapeutico rappresenta allora un ambiente ideale per esercitare le competenze sociali. Attraverso attività ludiche, cooperative e creative, i partecipanti hanno l’opportunità di comunicare inizialmente anche senza utilizzare la parola, ricorrendo allo sguardo, ai gesti, al disegno. Progressivamente, grazie a un clima accogliente e non giudicante, possono sperimentare piccoli passi verso la comunicazione verbale. Ogni successo, anche minimo, viene vissuto come una conquista significativa e rafforza il senso di autoefficacia.
Ma un altro elemento fondamentale è il cosiddetto apprendimento vicario. Osservare un coetaneo che affronta con successo una situazione temuta, aumenta la fiducia nelle proprie capacità. Quando un bambino vede un altro partecipante riuscire a prendere parte a un gioco, ridere a voce alta, rispondere a una domanda, può pensare che anche lui sarà in grado di fare lo stesso. Questo processo favorisce il cambiamento in modo naturale, senza pressioni dirette.
Il gruppo che ha un obiettivo terapeutico, permette anche di lavorare sulle dinamiche relazionali che spesso accompagnano il mutismo selettivo: la paura di sbagliare, la vergogna, l’ansia sociale che possono limitare la capacità di instaurare amicizie, partecipare alle attività scolastiche o affrontare situazioni nuove. Nel gruppo terapeutico residenziale, i bambini e gli adolescenti sperimentano relazioni positive, imparano a collaborare, a conoscere il proprio valore e quello degli altri, a chiedere aiuto e a darsi supporto reciproco. Tutte competenze che dopo la terapia possono essere trasferite gradualmente anche nella vita quotidiana, favorendo una migliore integrazione scolastica e sociale.
Naturalmente, il gruppo non sostituisce il percorso individuale, ma spesso lo integra in modo efficace. L’intervento individuale consente di affrontare gli aspetti più specifici della storia personale del bambino, mentre il gruppo offre un contesto reale in cui mettere in pratica le strategie apprese. La combinazione dei due approcci può accelerare il percorso terapeutico e consolidare i progressi raggiunti. Affinché la terapia di gruppo residenziale sia realmente efficace, è fondamentale che venga condotta da professionisti con una formazione specifica sul mutismo selettivo e sui disturbi d’ansia in età evolutiva. L’equipe degli esperti deve essere affiatata perché funge da modello positivo per i partecipanti. Il gruppo deve essere strutturato con obiettivi chiari, attività calibrate sui bisogni di tutti e favorire un clima emotivo che favorisca sicurezza e fiducia. Il rispetto dei tempi individuali rappresenta una condizione essenziale per consentire un cambiamento autentico e stabile. Il gruppo diventa un luogo in cui l’ansia può diminuire e la comunicazione verbale ritrova spazio. Campus, Tendate e le Vacanzine costituiscono una preziosa opportunità per vincere il silenzio.
Emanuela Iacchia – Psicologa e psicoterapeuta, Direttore del Comitato scientifico Aimuse