TENNIS IN PIAZZA 15 settembre 2019 “Avis/Aimuse”

 

Aimuse Toscana ha partecipato con una postazione Punto Informa in collaborazione con Avis Comunale Grosseto, all’ottava edizione del “Tennis in piazza” riservato ai ragazzi/e dai 6 ai 14 anni in Piazza Dante a Grosseto. Per l’occasione è stato allestito un mini campo da tennis dove molti bambini si sono divertiti a giocare sotto la guida del maestro Federale F.I.T Daniele Pecci e dalla sua collaboratrice Iryna Sliusar.

Per quanto riguarda Aimuse, molti genitori, incuriositi hanno chiesto informazioni sul disturbo del mutismo selettivo e delle attività che svolge la Delegazione Toscana.

 

AIMUSE Toscana, insieme ad altre associazioni del “Mosaico del Volontariato” di Grosseto, è partnership dell’ evento Grosseto in giallo- “Rassegna Carlo FRUTTERO”.

Saremo presenti il giorno 21 Giugno alla presentazione del libro “Occhi viola” dello scrittore Fabio MUNDADORI presso la Pro Loco di Grosseto. Inoltre, nel contesto della serata, illustreremo le finalità di Aimuse.

CALABRIA: una chiusura col botto!

Ottima la chiusura d’anno con Aimuse in Calabria.

Ben 4 i seminari tra novembre e dicembre, tutti fonte di grandissima soddisfazione e di speranza per i bambini e ragazzi con le loro famiglie e insegnanti. Un movimento che continua imperterrito a toccare i territori delle provincie della regione e che prepara ad un futuro che crediamo sempre più forte e incisivo.

Stavolta non solo le foto potranno raccontare qualche momento di questi eventi, ma la relazione degli alunni di una quinta classe dell’istituto di Palmi, che hanno assistito al seminario e che chiude questo piccolo resoconto, con un titolo da loro scelto e quanto mai significativo: il frastuono del silenzio.

Niente di meglio per salutare il 2018 col… botto.

AUGURI a tutti

il 9 novembre a Castrovillari (CS)

il 23 novembre a Pizzo Calabro (VV)

il 30 novembre a Palmi (RC)

il 14 dicembre a Trebisacce (CS)

Il frastuono del silenzio

È interessante notare quanto un “semplice” silenzio possa nascondere molteplici sentimenti soprattutto negativi che, il più delle volte, si tende a sottovalutare. Questi possono essere sintomo di un disturbo che, se non affrontato in tempo, lascerà il segno nella vita di chi ne soffre. Da ciò che abbiamo potuto ascoltare, il Mutismo Selettivo è un fenomeno poco conosciuto, e per questo definito “raro”; chissà quanti casi esistono in giro per il mondo che, per la scarsa conoscenza e informazione su questo disturbo, non vengono riconosciuti e quindi dichiarati: chissà quante vite potrebbero o, purtroppo ormai, sarebbero potute cambiare. Abbiamo trovato interessante scoprire “come riconoscerlo” e soprattutto “cosa fare” nel momento in cui lo si incontra: conoscere aiuta a mettersi nei panni di chi è costretto a vivere nella situazione in cui vorrebbe comunicare (che sta alla base di ogni relazione), ma non riesce a farlo. Ci prova con tutto se stesso, ma niente, non ci riesce, e lo abbiamo potuto notare dalle diverse immagini e filmati a noi proposti. Tutto ciò può essere captato dall’inespressività del volto (il caratteristico volto da “vorrei ma non posso”) e anche dalla difficoltà dei bambini o dei ragazzi a mantenere il contatto visivo con l’interlocutore. Inoltre, il termine “Mutismo Selettivo”, come lo definiscono gli esperti, non è propriamente adatto ad indicare questo disturbo, così come spiega la dott.ssa Paola Ancarani, referente A.I.MU.SE. per la Calabria; “selettivo” sta ad indicare che il bambino è come se “selezionasse”, appunto, con chi parlare e con chi non parlare ma, purtroppo, sappiamo che non c’è niente di più sbagliato in ciò, poiché chi ne soffre non è in grado di “scegliere” assolutamente niente. Il termine più adatto sarebbe allora “Mutismo Situazionale”, poiché questo disturbo è propriamente un disturbo d’ansia che si manifesta, quindi, a seconda delle situazioni e di conseguenza del forte impatto emotivo che esse hanno sul bambino. Abbiamo inoltre appreso che non esiste una vera e propria causa, bensì una serie indefinita di cause; la scuola non è principalmente una di queste, ma potrebbe diventarlo a causa di insegnanti insensibili, poco attenti ai problemi degli alunni e soprattutto poco (o per niente) informati su questo disturbo, ma anche perché in essa si richiede la cosiddetta “performance”: stare al centro dell’attenzione, con decine e decine di occhi puntati, magari ad un’interrogazione, ad un compito o soltanto per chiedere di andare in bagno, è ciò che potrebbe “bloccare” il bambino o il ragazzo. Assistendo a questo interessantissimo convegno abbiamo appreso informazioni essenziali e indispensabili su questa condizione legata all’ansia, argomento che, secondo noi, dovrebbe essere maggiormente trattato in classe, assieme a tutte le altre problematiche connesse in qualche modo all’apprendimento: informazioni fondamentali per il nostro corso di studi e per chi come noi, nel futuro, vorrà intraprendere una carriera volta all’insegnamento o, comunque, aperta al mondo dell’educazione.

Palmi, 30/11/2018

Gli studenti della 5a AS:

Concetta Francesca Fondacaro

Aurora Gullo

Elena Camelia Teleasa

Francesco Pio Ceravolo

Il vostro aiuto per le vacanzine terapeutiche di AIMUSE

Anche quest’anno, Aimuse organizza le “Vacanzine terapeutiche”, un Programma di Terapia Residenziale per aprirsi alla parola: quest’estate siamo ad Ispra nella CASA DI DON GUANELLA sul Lago Maggiore.

Le Vacanzine hanno consentito di ottenere straordinari risultati aiutando, tra l’altro, non solo i bambini ma anche tanti ragazzi più grandi a uscire dal silenzio dopo un’infanzia e un’adolescenza segnate da questo disagio.

Il nostro desiderio è che NESSUNO debba sentirsi sconfitto e per questo chiediamo il vostro aiuto. Per poter pensare anche a quei bimbi e ragazzi che non hanno alle spalle una famiglia abbastanza forte sia sul fronte economico che sociale, non in grado di dare un supporto adeguato.
Accogliamo come nostri questi bambini e ragazzi permettendo anche a loro di accedere alle “vacanzine”. Quel che vi chiediamo è un impegno anche minimo:

  • Effettuare una donazione di qualsiasi importo, anche piccolissimo, con causale “per vacanzine terapeutiche(donando tramite PayPalo a mezzo di versamento sul C/C bancario intestato a AIMUSE IBAN IT25U0103001024000061201303 – Monte dei Paschi di Siena)
  • Entrare a far parte di questa grande famiglia iscrivendovi ad Aimuse (vedi modalità su www.aimuse.it);
  • Donare il vostro 5×1000;

Per qualsiasi informazione sulle Vacanzine Aimuse 2018 contattateci presso vacanzina@aimuse.it

Ogni singola goccia d’acqua è INDISPENSABILE per formare un oceano…

Per una descrizione dei soggiorni terapeutici intensivi clicca qui:
http://www.aimuse.it/2018/05/vacanzina-2018/