[VIDEO] – Il mutismo selettivo non è semplice timidezza…

Il video spot della campagna  di informazione e sensibilizzazione sul mutismo selettivo  nasce per raccontare in pochi fotogrammi come si manifesta e come riconoscere questo disturbo. Nel video viene raccontata la doppia vita di Martina, una bambina  che a casa canta, balla, ride e parla come tutte le bambine della sua età, mentre a scuola si blocca e non riesce ad emettere un solo suono.

Lo spot è stato girato grazie all’aiuto di tante persone e organizzazioni che si sono messe generosamente  a disposizione consentendo di contenere notevolmente  i costi di produzione.

Un grazie di cuore va ad Anna, la protagonista dello spot, all’Associazione Genitori di Cadorago, all’Istituto Comprensivo Statale di Cadorago, a Officine dell’Arte di Lomazzo, a Medici in Famiglia.

“Ti hanno mangiato la lingua?” – Il nuovo libro di Daniela Conti e Marina M.

mangiatolalinguaQuesto libro racconta una storia, che è quella di una bambina che non parlava. A lei non uscivano proprio le parole di bocca.

È una storia semplice: il percorso di una mamma intrecciato a quello di sua figlia; il passaggio dalla paura del silenzio, all’accoglienza.

Sembra un paradosso: il mutismo di Maia ha iniziato a sciogliersi man mano che sua madre imparava ad accettarlo anziché respingerlo, a rilassarsi e comprendere che la ricerca dell’omologazione agli altri e il desiderio di cambiare la sua natura non erano la strada giusta.

Era semplicemente stanca di considerare le sue parole fondamentali, averle come “chiodo fisso”, unico pensiero e ragione; ma anche di sentirsi a disagio ogni volta che qualcuno le diceva che la sua bambina non c’era, non parlava, non rispondeva, e di guardare al suo silenzio come una cosa di cui aver paura o vergogna.

Ha allora iniziato a vivere il mutismo accogliendolo, non respingendolo. Attraverso l’accettazione di una diversa normalità, ha cercato di aiutare sua figlia a superare le paure.
Forse ci è riuscita, anzi ce l’hanno fatta insieme, con l’aiuto di alcune persone che sono entrate nella loro vita, o vi erano già presenti.

Hanno incontrato difficoltà e qualche muro da scavalcare. Alcuni sono stati abbattuti a spinte, in altri hanno aperto una finestra e lasciato passare un po’ di luce. Oggi sua figlia parla. Non sempre, non ogni volta e non con tutti, ma parla e ogni giorno le porta una piccola conquista. Ci sono ancora le tempeste, i silenzi improvvisi, le paure ma sono sempre più rade e lievi e, soprattutto, non le causano quel fastidioso senso di disagio e impotenza che paralizzava tutto.

Nel loro viaggio insieme, stanno imparando molte cose: quella più importante è che non è una colpa non sapere come o cosa fare.

Un bambino che non parla destabilizza, non è facile incontrarlo, accoglierlo e poterlo aiutare, nemmeno se sei un insegnante perché siamo troppo abituati a fare delle parole il centro della comunicazione. Viviamo circondati da persone – a volte anche bambini – che parlano tanto ma non sanno ascoltare e abbiamo disimparato a guardare oltre.

Il mutismo ci confonde, provoca disagio e fa sentire inadeguati. Chi tace ostinatamente è un mistero, spesso offende e irrita. Il suo silenzio ci invita ad essere riempito, cancellato, negato.
Lo consideriamo volontario, spesso una sfida, un’opposizione senza mai realizzare che non lo è.

Il silenzio è invece, almeno nel caso del mutismo selettivo, il non riuscire a tirar fuori, un blocco, il panico. È un impedimento, non un’opposizione.

Mamma e figlia hanno imparato anche che la teoria non sempre è sufficiente e non basta studiare, farsi spiegare, conoscere tutto. Invece è essenziale vivere “di pancia” e possedere quell’accoglienza del cuore che non è immediata o scontata ma si costruisce attraverso il tempo, l’accettazione, l’empatia e l’amore.

Ho cercato di raccontare questa storia attraverso i sentimenti di un genitore, tra rimandi e specchi, nel modo più leggero possibile. Ho provato a metterci più di un sorriso.

Nella postfazione, una lettera alle maestre e una favola avventurosa sul mutismo selettivo scritta da mia figlia Marina che ha 10 anni.

Questo libro vuole rispettare criteri di leggibilità specifici per i disturbi di apprendimento (DSA), e per questo ho scelto di non giustificare il testo.

Parte del ricavato è destinato ad A.I.Mu.Se. (Associazione Italiana Mutismo Selettivo)

Daniela Conti
Ti hanno mangiato la lingua?
Daniela Conti-Marina M.
ed. ilmiolibro.it, pag.148

Link per l’acquisto del libro
oppure contattando l’autrice: danielaconti.editing@gmail.com
www.facebook.com/tihannomangiatolalingua/

ACRI: in Calabria abbiamo chiuso in bellezza

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  • COSA : CONOSCERE IL MUTISMO SELETTIVO seminario formativo-informativo per DOCENTI, PEDIATRI, PROFESSIONISTI, GENITORI E INTERESSATI
  • QUANDO: 27 giugno 2016
  • DOVE: San Giacomo d’Acri – Provincia di Cosenza (ISTITUTO COMPRENSIVO SAN GIACOMO/LA MUCONE)
  • COME si è svolto:

 

Ebbene sì, la speranza di chiudere in bellezza questa prima parte dei seminari in Calabria, è stata pienamente soddisfatta.

115 i presenti tra insegnanti della scuola dell’infanzia, primaria e media, professionisti e genitori, un evento che prende ancora più valore se si considera che in quegli stessi orari giocava l’amata nazionale di calcio.

Come per l’Italia che ha sconfitto la Spagna, in questo minuscolo e sperduto paesino dell’entroterra cosentino è stato sconfitto il silenzio che avvolgeva il tema che tanto ci sta a cuore.

La partecipazione dei presenti è stata commovente, attentissima, empatica e senza alcun dubbio, visto che nessuno è andato via prima del tempo, consapevole del valore di ciò che stavamo facendo.

La riflessione è che stiamo costruendo un vero movimento di consapevolezza, che si sta allargando a macchia d’olio nella regione, dimostrazione ne è il fatto che chi partecipa ai seminari puntualmente si fa tramite affinché altrove se ne ospitino altri, il tutto spontaneamente e senza alcun guadagno.

Questo è il potere dell’animo umano.

A settembre ripartiremo.

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Il caloroso abbraccio del reggino: un bellissimo seminario

 

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  • COSA : SCUOLA FAMIGLIA E MUTISMO SELETTIVO seminario formativo-informativo per DOCENTI
  • QUANDO: 24 giugno 2016
  • DOVE: Cinquefrondi – Provincia di Reggio Calabria (ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE FRANCESCO DELLA SCALA)
  • COME si è svolto:

Nonostante il caldo, il temporale estivo e la data, abbondantemente oltre la fine delle lezioni, erano ben 70 i docenti presenti all’evento, tutti attentissimi, partecipi e disponibili a restare ben oltre i tempi preventivati.

Quanto è bello quando le cose vanno così?

Quanto rincuora, rinforza, convince e motiva una simile risposta?

TANTO, perché ripaga della fatica, dell’impegno e della frustrazione che a volte fa capolino.

Grazie all’intelligente passione della Professoressa Simona Marra, docente che si è fatta carico di proporre il seminario in questo comune del reggino, e all’attenzione del corpo dirigente dell’Istituto, oggi è stata una mattina stimolate, utile e davvero proficua, conclusa con una inaspettata coccola saporita: un enorme vassoio di dolci che ci ha sorprese dandoci l’arrivederci.

Come ormai consolidato, lo svolgimento è quello noto: dopo l’introduzione della Vicaria della dirigente dell’ITC, il seminario ha avuto il suo avvio ad opera della Dr.ssa Paola Ancarani e si è concluso con il prezioso intervento della musicoterapista Dr.ssa Sonia Falcone.

Il caloroso abbraccio del reggino ha reso questa mattinata degna di nota!

Il prossimo evento, l’ultimo per questa prima parte del 2016, sarà in provincia di Cosenza, ad Acri, il 27 giugno.

Speriamo di completare in bellezza.

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Laboratorio per docenti: UNA MAGNIFICA ESPERIENZA

LONCADINA seminario docenti 15 GIUGNO 2016

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  • COSA : AFFRONTARE IN AULA IL MUTISMO SELETTIVO – laboratorio di approfondimento per docenti
  • QUANDO: 15 giugno 2016
  • DOVE: Cosenza (ISTITUTO COMPRENSIVO DI TAVERNA DI MONTALTO)
  • COME si è svolto:

 

Il laboratorio segue il seminario formativo-informativo che è stato inteso come propedeutico per poter partecipare alle attività tutte esperienziali previste per questo laboratorio aperto a massimo 50 docenti.

Ebbene erano 56.

Le attività hanno avuto una durata complessiva di 2 ore e mezza durante le quali i docenti presenti sono stati impegnati no stop, senza pause, in simulate con role play, che hanno consentito loro di sperimentare in primissima persona cosa vuol dire essere un bambino muto selettivo.

Nessuna descrizione può rendere appieno lo sguardo, le vibrazioni nella voce, l’intensità delle espressioni di questi insegnanti, che hanno sentito davvero la paura, il blocco, l’inibizione, l’ansia, la vergogna nonché il senso di paura, di frustrazione e di impotenza che derivano dal non riuscire a parlare neppure per chiedere di fare pipì.

La formazione tutta esperienziale in cui si è riassunto l’intero laboratorio ha visto in aula alla conduzione la Dr.ssa Paola Ancarani, Counselor Trainer e Mediatore Familiare, Referente A.I.Mu.Se. per la Calabria, in co-conduzione la Dr.ssa Sonia Falcone, Musicoterpista, già presente ed attiva nel primo seminario, e la collaborazione della Sig.ra Antonietta Carnovale, Counselor e Play Therapist.

Le foto delle attività consentono di vedere con i propri occhi quanto intenso, efficace e istruttivo sia stato questo evento, consolante occasione per verificare quanti insegnanti abbiano davvero voglia di fare di più e di meglio.

È un conforto per tutti saperlo, segnale forte che speriamo si diffonda ovunque!

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