[Roma, 24 febbraio 2018] Tavola Rotonda Specialisti – Mutismo Selettivo: discussione studi di caso

 

Il  giorno Sabato 24 Febbraio 2018 si svolgerà a Roma  presso l’hotel NH Leonardo Da Vinci –  Via dei Gracchi 324 (mappa) la Tavola Rotonda

 

“ MUTISMO SELETTIVO: DISCUSSIONE CASI DI STUDIO”

 

Finalità e obiettivo

La Tavola Rotonda sui casi di Mutismo Selettivo costituisce il secondo livello di formazione promosso da AIMuSe e nasce dalla rilevata esigenza di concretezza e specificità degli specialisti. Dalla nostra pluriennale esperienza emerge infatti che sono rari coloro i quali sono in grado di trattare efficacemente il MS in tutte le sue peculiarità, soprattutto in soggetti adolescenti e giovani, così come in bambini immigrati, nei casi di mutismo progressivo, ecc.

Ogni caso presenta le sue denotazioni riferite all’età, alla situazione familiare, al contesto scolastico, al grado di gravità del disturbo ed è pertanto impossibile che un terapeuta abbia affrontato tutte le situazione che realisticamente possono verificarsi. Per AIMuSe è invece indispensabile fare sì che siano condivise e conosciute le esperienze di successo e le modalità perché ciò si verifichi.

L’obiettivo di questa iniziativa è dunque quella di condividere e confrontare le diverse tecniche utilizzate e di apprendere quali approcci possono essere più efficaci nella risoluzione del disturbo in specifiche situazioni.

L’occasione proposta è utile anche per avere supervisione e supporto da parte di colleghi più esperti nel trattamento del disturbo, per intrecciare relazioni e quindi per  arricchire la rete di specialisti in grado di collaborare perché la risoluzione dei casi sia la più veloce ed efficace possibile.

 

A chi si rivolge

La Tavola Rotonda sui casi di Mutismo Selettivo si rivolge prioritariamente a clinici: psicologi, psicoterapeuti, psichiatri, neuropsichiatri infantili,  logopedisti, terapisti della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva, educatori professionali. Il Corso è altresì aperto a tutti i professionisti del settore medico e di aiuto alla persona (counsellor, musico terapisti, pet therapist, play therapist ecc.)

Durata: 8 ore

Numero Partecipanti: 60

Documento di validità: A tutti coloro che avranno seguito il corso sarà rilasciato regolare attestato di partecipazione.

Metodologia: Presentazione casi studio  – confronto/dibattito tra pubblico ed esperto/i guidato da un conduttore (“l’esperto risponde”) – presentazione di casi clinici

 

Direttore scientifico e coordinatore tavola rotonda: Dott.ssa Emanuela Iacchia psicologa e psicoterapeuta dell’età evolutiva. Didatta Sitcc,  Comitato Scientifico AIMuSe,   Formatore AID,     Docente di Psicopatologia dello sviluppo nelle Scuole di Specializzazione di Psicoterapia cognitivo-comportamentale. 

Responsabile programma formativo: Dr.ssa Paola Ancarani counsellor trainer, mediatrice familiare, Referente AIMuSe Regione Calabria.

Segreteria organizzativa: Donatella Pes – Tesoriere Nazionale -Referente Aimuse Regione Sardegna

 

Per informazioni: formazione@aimuse.it

 

 

PROGRAMMA

SABATO 24 FEBBRAIO 2018

Ore 8.30 Registrazione partecipanti

Ore 9.00 Apertura del Corso e presentazione della giornata

Ore 9.10 PRESENTAZIONE CASI E AVVIO ANALISI CON DISCUSSIONE

Ore 11.00 break

Ore 11.15 RIPRESA LAVORI

Ore 13.15 Pausa Pranzo con pranzo a buffet

Ore 14.30 RIPRESA LAVORI

Ore 16.30 break

Ore 16.45 RIPRESA LAVORI

Ore 18.45 Chiusura lavori

 

Quota e modalità di iscrizione:

  • La quota di iscrizione al corso per chi è già socio AIMuSe è di 80 Euro (in regola con il rinnovo quota 2018)
  • La quota d’iscrizione al corso per i NON soci è di 100 Euro (80 + 20 per la quota d’iscrizione ad AIMuSe)

La quota comprende, oltre al materiale didattico un pranzo a buffet

Per iscriversi è necessario compilare la Scheda di iscrizione al corso, la scheda di iscrizione ad AIMuSe (sul sito www.aimuse.it e solo per non soci) e inviare pdf  con copia dell’avvenuto pagamento a formazione@aimuse.it

 

 

Eventi futuri A.I.Mu.Se 2018

PIEMONTE

Alessandria – Sabato 20 Gennaio 2018 – ore 9:30/13:00

Seminario Didattico “Conoscere e trattare il Mutismo Selettivo”

Istituto Casa Angelo Custode

Via Luigi Galvani, 3 – Alessandria (AL)

Link: http://www.aimuse.it/2017/12/alessandria-seminario-didattico/

 

LOMBARDIA

Milano – Venerdì 23 Marzo 2018 – ore 18:00/19:30

Conferenza “Mutismo Selettivo: il disturbo d’ansia che blocca la parola”

Metis

Corso Buenos Aires, 64/D – Milano (MI)

Link: http://www.aimuse.it/2017/12/milano-conferenza-gratuita-sul-mutismo-selettivo/

Novità in Canton Ticino: una nuova associazione legata ad AIMuSe

Il seminario “Mutismo Selettivo, disturbo d’ansia che blocca la parola” tenutosi a Lugano lo scorso 30 settembre ed organizzato da UCM HEI, da AIMuSe e da Ludes Lugano Campus, inizia a dare i suoi frutti.

È stata infatti creata A.Ti.Mu.SE – Associazione Ticinese Mutismo Selettivo, una nuova organizzazione che ha come obiettivo quella di diffondere la conoscenza del mutismo selettivo e supportare le famiglie che vivono nel Canton Ticino.

Vanessa Pedone è la Presidente di A.Ti.Mu.SE e Ann Valsangiacomo ne è Vice Presidente.

La nuova organizzazione nasce per la necessità di operare su un contesto nazionale che, seppure di lingua italiana, presenta delle peculiarità nel sistema scolastico e legislativo che richiedono un approccio specifico.

Auspichiamo un fortissimo legame di collaborazione e di reciproco aiuto che ci consenta di realizzare insieme tante belle iniziative.

I migliori auguri di buon lavoro al Presidente e a tutto il consiglio direttivo!

 

Il nuovo Spazio Adulti sulla newsletter di A.I.Mu.Se

Inauguro questo spazio che curerò io stessa dedicato a tutti quegli adulti ex MS che come me hanno bisogno di confrontarsi e parlarne. Mi chiamo Romina e ho 35 anni. Ho sofferto di mutismo selettivo all’incirca dai 3 anni ai 20, non è facile dire con certezza quando ne sono uscita di preciso, quando ho recuperato la parola? Non credo sia stato esattamente in quel momento. Lo so, l’incertezza spaventa, si hanno bisogno di date e periodi precisi. Il mio è stato uno di quei casi in cui non si è intervenuti subito con una terapia adeguata, anche per questo il MS in me è persistito per molti anni, compromettendomi l’infanzia e l’adolescenza. Il silenzio ha contribuito anche però a formare la persona che sono ora, se da una parte mi ha tolto dall’altra mi ha dato molto.

Romina Bracchi

Una rete di aiuto per adulti ex MS

Sono le 13.00 passate del 2 Dicembre, mi trovo a Vittorio Veneto e si è appena concluso il 39esimo evento del 2017 sul mutismo selettivo. Sono contenta. La  sala era stracolma, come spessissimo accade negli ultimi tempi, e come sempre a chiusura dell’evento si avvicinano in tanti a presentarsi, a chiedere di poter collaborare, a fare quella domanda che non sono riusciti a porre davanti al pubblico.

Si avvicina e mi tende la mano una signora sorridente che si presenta: “Io sono S. e sono una bambina di 46 anni che soffre di mutismo selettivo”. Non ho potuto fare a meno di abbracciarla e di sentire un trambusto interiore che ha smosso tutta una gamma di emozioni.

E’ ormai da qualche anno che l’Associazione si occupa anche di adulti ex MS  che solo ora scoprono il nome di un disturbo che ha tormentato la loro infanzia e adolescenza rendendoli degli adulti sofferenti ed incompresi. Alcuni di loro, come l’amica di Vittorio Veneto,  hanno scoperto l’esistenza del MS grazie allo spot trasmesso in primavera; altri lo hanno scoperto perché il disturbo è stato diagnosticato ai loro bambini e allora finalmente si rendono conto che quella paura di parlare che avevano anche loro da piccoli non era una loro bizzarra peculiarità e che non sono gli unici ad averne sofferto.

In ciascun adulto che mi ha contattato in questi anni ho avvertito una grande voglia di parlare, di rompere la solitudine e il silenzio,  per questo motivo è stato creato da qualche giorno un gruppo whatsapp di cui fanno parte al momento 4 adulte.

È solo il primo passo in vista di un incontro che organizzeremo nel 2018 e che contiamo possa diventare un importante momento di confronto, di condivisione e di aiuto, perché non è mai tardi per intervenire e per migliorare la qualità della vita di persone che ancora oggi subiscono gli strascichi di una condizione che ha reso faticosa la loro esistenza.

A.I.Mu.Se c’è anche per loro, c’è per i bimbi di ieri, di oggi  e di domani:  nessuno sarà lasciato solo.

Elisa Marchio

 

La ragazza dagli occhi di ghiaccio

Chiamavano Marinella “la ragazza dagli occhi di ghiaccio”, forse perché il suo volto era inespressivo. Erano occhi che ipnotizzavano, occhi che dicevano tutto ciò che la sua bocca non riusciva a dire.
L’incomprensione era la cosa che la rendeva più triste. Quando non si sentiva capita, nella sua mente partivano mille domande che spesso non trovavano risposta.
“Perché sono così?”

“Perché nessuno mi capisce?”

“E’ colpa mia?”

Marinella odiava la scuola, era il luogo nel quale si sentiva più in trappola. Tanti ragazzi come lei, ma nessuno era in grado di capirla. Lei, d’altro canto, sembrava doversi fare carico dei problemi altrui. Spesso la sua ansia veniva sminuita e la sua difficoltà nel rapportarsi con i suoi coetanei era enorme. Andava molto più d’accordo con gli adulti, a volte. Con quelli della sua età sembrava non esserci un punto d’incontro, erano come due treni che viaggiavano su binari opposti. ”Perché se non capiscono me, io dovrei capire loro”? Marinella si rifiutava di comprendere che era solo l’età. A lei bastava poco, bastava che i suoi coetanei la  ignorassero e non le rivolgessero la parola per avere un crollo emotivo. Non c’erano giustificazioni per tutti quegli atteggiamenti, i grandi invece riuscivano sempre a trovare una giustificazione a tutto, riuscivano sempre a perdonare quei piccoli atti di egoismo. ”E’ l’età tesoro, non puoi farci niente”.
”Loro mi trattano male e io dovrei accettarlo”? Infatti non accettava e, più le persone adulte le ripetevano ciò, più lei trovava un buon motivo per non accettare tutto quel male. Forse avrebbe dovuto iniziare anche lei a pensare un pò di più a se stessa.

Marinella si sentiva la ragazza sbagliata nel posto sbagliato. Si arrabbiava. Era arrabbiata con il mondo e sembrava non esserci alcuna soluzione.
Un giorno però, proprio quando per un attimo mollò la presa, quando smise di cercare e farsi domande, improvvisamente sentì la testa esplodere e capì che era arrivato il momento di rompere il silenzio. Capì che poteva farcela.
Così, gradualmente ricominciò a parlare.
Ora poteva finalmente esprimere i propri sentimenti. Ogni sua emozione poteva rivelarsi: la gioia e la tristezza, la rabbia e l’euforia… Erano stati d’animo che doveva imparare a controllare, invasa da un fiume di sentimenti che non si fermava, scorreva veloce come un fiume. Aveva ancora tanto da imparare,però quello che contava era avere iniziato e finalmente non c’era più bisogno che qualcuno sostituisse la sua voce.
Quante cose tenute dentro aveva da dire. Molte persone la vedevano diversa ma – si sa – la diversità sta negli occhi di chi guarda.
Il suo sogno era questo: far comprendere agli altri che dietro a quel muro di silenzio c’è un mondo che vorrebbe uscire, che insieme si può andare oltre, l’importante è non lasciare questi ragazzi speciali soli.

Le parole chiave sono “stare insieme” e “forza” perché è la forza la chiave di questa storia e di tante altre storie che raccontano di mutismo selettivo.

Il coraggio arriva in modo spontaneo, in un momento in cui neanche tu te ne accorgi e proprio nei momenti in cui non cerchi nulla, in quei momenti in cui vorresti gridare “basta!” ecco, lì nasce il cambiamento.
Io e Marinella abbiamo ormai letteralmente buttato giù quel muro ma quanti calci e pugni ci sono voluti prima di riuscire a sfondarlo! È così, le cose belle accadono quando meno ce lo aspettiamo ma è importante anche avere accanto delle persone che ti sostengono sempre. Bisogna prima arrivare al cosiddetto “punto di non ritorno” per poi sentirti libera e poter dire: “ce l’ho fatta!” E vi posso assicurare che quando superi una qualsiasi difficoltà ti senti per pochi istanti la persona più forte della terra, come vivere un giorno da leoni!

Maria Luciani.