L’Urlo del Silenzio: come capire e affrontare il Mutismo Selettivo

Il 13 Marzo 2018 a partire dalle ore 14:30,

saremo a Cagliari, presso la MEM (Mediateca del Mediterraneo), in via Goffredo Mameli, 164 per il Seminario/Workshop formativo

L’URLO DEL SILENZIOCome capire e affrontare il Mutismo Selettivo

Il Programma prevede:

14:30 – Accoglienza e registrazione partecipanti

15:00 – Saluti e Apertura dei lavori

INTERVENTI

> GIAN PIERA GIOBBE  – Referente Provinciale Aimuse Cagliari

“A.I.Mu.Se: Chi siamo? Cosa facciamo? Responsabilità e sogni di una “grande famiglia”

> DONATELLA PES  – Referente Regionale Aimuse Sardegna

” Genitori alla Riscossa: l’esperienza genitoriale tra impegno, timore e coraggio”

> ANNA BIAVATI  – Logopedista Pediatrica specializzata in Mutismo Selettivo

“Sentire l’urlo del Silenzio: strategie e suggerimenti per il trattamento del Mutismo Selettivo”

18:00 – Interventi programmati, domande e/o laboratori pratici

19:00 – Chiusura lavori

L’Evento è organizzato con il PATROCINIO DEL COMUNE DI CAGLIARI ,

è GRATUITO, ma per esigenze organizzative è OBBLIGATORIA l’iscrizione.

Ai presenti che ne facciano richiesta, verrà rilasciato Attestato di Partecipazione.

 

Le iscrizioni hanno raggiunto il numero massimo consentito.

Se vuoi essere informato sui prossimi incontri che stiamo organizzando in Sardegna sul Mutismo Selettivo compila il form e ti invieremo programma e invito via email:

 

 

Per ulteriori informazioni:

Gian Piera Giobbe –  gianpiera.giobbe@aimuse.it

Donatella Pes  –  donatella.pes@aimuse.it

 

Il Trattamento Neuropsicomotorio nel Mutismo Selettivo

Il Trattamento Neuropsicomotorio nel Mutismo Selettivo
Dott.ssa Elisabetta Dragone

La Terapia Neuropsicomotoria è una forma di intervento riabilitativo che si occupa del recupero funzionale e/o del potenziamento motorio, cognitivo e comunicativo-relazionale dei bambini.

Il Terapista della Neuropsicomotricità dell’Età Evolutiva, sostiene le abilità del bambino all’ interno di percorsi specifici ed individualizzati in ambito educativo-preventivo e sanitario-riabilitativo, utilizzando strumenti quali il gioco, il corpo e la relazione; egli riconosce e valorizza le risorse individuali di ognuno, rispondendo ai bisogni dei bambini, tenendo presente che il canale di comunicazione privilegiata del bambino dai 0 ai 10 anni è il corpo.

L’ espressività motoria è il modo di dirsi del bambino, è la maniera tonico-emozionale di essere al mondo, la possibilità che il bambino ha, tramite il corpo di esprimere il mondo interno mediante le relazioni che tiene con il mondo esterno.

La costruzione del mondo interno avviene mediante il piacere di agire e giocare quindi, mediante la via motoria il bambino esprime stati di benessere/malessere, piacere/dispiacere e, le relazioni che vive con le figure parentali.

L’attività motoria verso l’esterno favorisce la percezione del proprio corpo, di cui il bambino conquista, con la crescita la consapevolezza. Egli utilizza il gioco simbolico per rivivere esperienze e dare così significato alle realtà e ricercare appagamento e gratificazione.

Nel caso specifico del Mutismo Selettivo, la neuropsicomotricità si presenta come una risposta possibile o necessaria, a seconda dei casi, in quanto considera “l’inibizione” in termini di “espressività”, come una  mancanza di investimento del mondo esterno ed una difficoltà ad affrontare situazioni nuove.

Si pone come obiettivo la facilitazione del percorso evolutivo del bambino, utilizzando il movimento per creare un canale di ascolto e sostegno e, ponendo attenzione alle azioni che il bambino compie, ricordandosi che l’espressività motoria è la via privilegiata di cui egli dispone fin dalla nascita per mettersi in contatto con l’ambiente, per trasformarlo ed esserne trasformato.

In base alle sue esperienze il bambino costruisce un modello operativo interno di rappresentazione di sé. Questo modello è influenzato dalle relazioni con le figure genitoriali e regola il suo sentire e le sue aspettative e ne influenza lo sviluppo globale dello stesso (motorio, simbolico-cognitivo, affettivo-relazionale).

Le finalità quindi, che si intendono raggiungere con il trattamento neuropsicomotorio sono:

  • Favorire la funzione simbolica
  • Favorire lo sviluppo dei processi di rassicurazione
  • Favorire lo sviluppo del decentramento
  • Favorire il passaggio dal “piacere di pensare al piacere di agire”
  • Favorire l’espressività globale del bambino.

Il Neuropsicomotricista non deve mai essere invadente e diretto ma, il suo compito è quello di incoraggiare l’azione e l’interazione del bambino e, tenere sempre presente che “…per globalità del bambino si intende rispettare un’attivazione unitaria della motricità, dell’ affettività e dei suoi processi cognitivi; si intende accettare i tempi del bambino, la sua maniera assolutamente originale di essere al mondo, di viverlo, di scoprirlo, di conoscerlo, tutto allo stesso tempo (Bernard Acouturier)”.

Bibliografia

 

SEMINARIO DIDATTICO AD ALESSANDRIA “CONOSCERE E TRATTARE IL MUTISMO SELETTIVO”

Sabato 20 gennaio si è svolto presso la scuola “Casa Angelo Custode” di Alessandria un seminario sulla tematica del mutismo selettivo organizzato da A.I.Mu.Se.

La partecipazione è stata straordinaria, la sala gremita di genitori, insegnanti, ma anche specialisti, medici e psicologi, a testimoniare quanto sia forte la necessità non solo di informarsi e di capire, ma anche di “entrare” nel mondo del mutismo selettivo.
Ci hanno introdotto in questo mondo le parole della direttrice della scuola, suor Gianna Guido, che ha ricordato la necessità di continuo aggiornamento e autoaggiornamento sia per i genitori che per i docenti, perché solo con una costruttiva sinergia si può vincere e superare ogni ostacolo.

La mattinata è iniziata con la testimonianza preziosa e illuminante della Presidente A.I.Mu.Se. Elisa Marchio, che ci ha mostrato come la sua esperienza, difficile, dolorosa, ma “a lieto fine” si sia trasformata e sia stata messa a disposizione come impegno e vicinanza a tutto tondo alle famiglie attraverso le numerose attività dell’associazione.

La psicologa e psicoterapeuta dr.ssa Ilaria Ambrosino ci ha invece spiegato con chiarezza ed esaustività quali sono i criteri diagnostici e le caratteristiche del bambino con mutismo selettivo e delle famiglie. La dr.ssa Paola Ghio, psicologa e psicoterapeuta, ha fornito numerosi spunti di riflessione sui pensieri, sulle emozioni e sugli atteggiamenti che occorre coltivare ed esercitare come genitori, insegnanti o terapeuti, quando si ha a che fare con un bimbo muto selettivo, a partire da alcune parole chiave come accettazione, benevolenza, pazienza, speranza, fiducia
A concludere gli interventi degli specialisti, la dr.ssa Emanuela Iacchia, psicologa, psicoterapeuta, esperta a livello nazionale di mutismo selettivo, ha illustrato come favorire l’apertura dei bimbi muto selettivi a scuola ma anche in tutti gli altri contesti sociali, attraverso strategie ed interventi innovativi, tra cui ricordiamo le “vacanzine”, cioè i soggiorni terapeutici residenziali che si svolgono con le famiglie di bambini o con adolescenti con mutismo selettivo.

Emozionante ed intenso è stato infine il racconto di una mamma – Giusy che ci ha condotto, a partire dai primi momenti di spaesamento e paura all’esordio del disturbo, attraverso la messa in atto di risorse interiori, interpersonali e terapeutiche fondamentali, fino alla risoluzione delle difficoltà, quando le parole della sua bimba non sono più rimaste bloccate in gola e le paure si sono sciolte.

Possiamo dire che la mattinata ci ha regalato tante emozioni, tanti spunti e strumenti, e soprattutto tanta fiducia nel fatto che le paure possono essere affrontate anche con il sorriso, non solo dai bambini e ragazzi con mutismo ma prima di tutto dagli adulti che a vario titolo si occupano di loro.

INCONTRO GENITORI A PADOVA

Gli incontri tra genitori rappresentano sempre una crescita per  mamme e papà  di bambini e ragazzi con mutismo selettivo, un momento importante per:

  • confrontarsi e condividere le esperienze;
  • ascoltare e riconoscersi nelle stesse emozioni;
  • sperimentare la piacevole sensazione di non sentirsi soli,
  • essere guidati da professionisti esperti che offrono consigli e supporto.

Ringraziamo il Comune di Padova che ci messo a disposizione gli spazi per realizzare questo evento.

Per informazioni e iscrizioni contattare la referente A.I.Mu.Se. per il Veneto Barbara Salmasi  barbara.salmasi@aimuse.it