Il Convegno Nazionale A.I.Mu.Se “Quando le parole non escono. Conoscere il Mutismo Selettivo per saperlo affrontare a casa e a scuola” a Bologna

 

Il 29 aprile si è tenuto a Bologna il Convegno Nazionale A.I.Mu.Se, in un’ampia sala dell’Istituto Aldini Valeriani Sirani. Un’occasione speciale, che ha visto l’incontro di quasi tutti i Referenti Regionali, del Presidente, dei soci e di alcuni professionisti che collaborano attivamente con A.I.Mu.Se.
La successiva riunione dei Referenti è stata occasione per confrontarsi, elaborare progetti e condividere il grande lavoro svolto nell’ultimo anno.

Il convegno è stato introdotto da Elisa Marchio, Presidente Nazionale A.I.Mu.Se e da Chiara Mistri, Referente A.I.Mu.Se Emilia Romagna che hanno presentato l’Associazione, le attività svolte ed i relatori.
La Dott.ssa Emanuela Iacchia, Psicologa Psicoterapeuta dell’Età Evolutiva, Associazione “Panda Onlus” Milano – Medici in famiglia, membro del comitato scientifico A.I.Mu.Se ha inquadrato scientificamente il mutismo selettivo e si è soffermata sul trattamento del disturbo, su come intervenire a casa e a scuola e come sia necessario fare “rete”, in un’ottica di effettiva ed efficace collaborazione tra scuola, famiglia, professionisti e tutte le altre persone che si relazionano con il bambino.

Marco Vicari, Psicologo Psicoterapeuta Musicoterapeuta – Medici in Famiglia ha descritto l’efficacia del percorso di musicoterapia nei casi di mutismo selettivo, illustrando il passaggio graduale dal suono alla parola nei laboratori tenuti presso Medici in Famiglia a Milano.

La Dott.sa Caterina Mirella Donato, Psicologa Psicoterapeuta dell’infanzia e dell’adolescenza – Insegnante ha descritto un caso di mutismo selettivo in un bambino immigrato, spiegando le ragioni del trauma migratorio e come possano relazionarsi al disturbo.
In conclusione Marina M., fino allo scorso anno muta selettiva, piccola co-autrice di “Ti hanno mangiato la lingua?”, ha trovato il coraggio di raccontare la sua fiaba inserita in appendice al libro, e vincere la paura di parlare davanti a tutti.
In chiusura di Convegno, sono stati molti gli interventi del numeroso pubblico, nello specifico quelli di insegnanti ed educatrici che hanno esposto casi specifici, fatto domande alla Dott.ssa Iacchia, chiesto consigli, emozionando il pubblico presente.

In margine al Convegno si è tenuta la riunione dei Soci, con relativa approvazione del Bilancio. 


Nel pomeriggio si è svolta la riunione annuale dei Referenti Regionali, proseguita anche la domenica mattina: questo importante momento di lavoro comune ha consentito di poter programmare le attività dei prossimi mesi e di discutere delle strategie da mettere in campo per migliorare l’efficacia degli interventi informativi e formativi. 

 

 

 

Bologna, emozioni e coraggio: tante voci dal convegno A.I.Mu.Se

 

 

Bologna è luminosa e ci accoglie con una giornata di primavera, tra i suoi colori caldi e l’azzurro del cielo, tra le nuvole e il sole. La sua posizione geografica speciale, crocevia di linee aeree e ferroviarie, permette a tutti noi di A.I.Mu.Se. di raggiungerla con relativa facilità. Ed è così che, di prima mattina, partiamo dalle nostre regioni per arrivare al Convegno: in aereo dalla Calabria, dalla Sardegna e dalla Sicilia, in treno da Milano e dall’Umbria, in auto dal Friuli e dalla Toscana… I messaggi su Whatsapp si rincorrono: “se mi aspetti, poi andiamo insieme!”, “sono salita sul treno!”, “a che punto sei?”, “o mamma, ho sbagliato treno, torno indietro, arrivo tardi (ad A.I.Mu.Se. succede anche questo!), “l’aereo è decollato!”, “il mio è in ritardo!”, “se vi serve un passaggio, io ci sono”… Da tutta Italia l’associazione si è mossa insieme, per essere – una volta all’anno come ogni anno – presente nello stesso posto e nella stessa ora: 10:30 tutti in aula magna al convegno Nazionale.
La parola che riassume questo momento è “incontro”, un incontro che è “ritrovarsi”, per chi già si conosce e “darsi un volto” per chi ha comunicato e si è relazionato via messaggi o internet per un anno intero.
Dare un volto, ma anche ascoltarsi, abbracciarsi come i vecchi amici che siamo. Perché prima di essere referenti, aiutanti, soci attivi, portavoce, simpatizzanti… siamo persone tese allo stesso obiettivo, che condividono esperienze simili e che vivono il mutismo selettivo sulla propria pelle.
E non c’è niente più di questo che possa avvicinare le persone.

Per me questo incontro è stato emozione. Emozione del conoscere e riconoscere, dell’ascoltare ancora una volta gli interventi dei relatori, di vedere mia figlia salire sul palco da sola e tirar fuori le sue parole. La giacca azzurro-positiva della dott.ssa Iacchia, il sorriso gentile del dott. Marco, gli occhi di Alessandra e la bellezza di Paola. Romy e le sue parole spigliate, Martino che è uguale alla foto del profilo Facebook, Elisa che mi espande il cuore, Chiara che rappresenta l’Emilia Romagna, gli altri referenti che non vedevo da tempo o non avevo mai conosciuto… E tutto il pubblico tra cui ho riconosciuto qualche volto e ritrovato qualche amica che non vedevo da un po’.
E’ stato bellissimo.
Per questo ho pensato di raccogliere le loro voci, le vostre, le nostre, e condividerle con voi.

Chiara Mistri, referente per l’Emilia Romagna, che in primis si è impegnata nella realizzazione di questo importante incontro scrive: “Una scoperta. Il convegno di Bologna mi ha fatto scoprire cose nuove. Molto preziose. Scoprire e ritrovare. Non solo argomenti, ma anche persone. Gli amici di Aimuse, genitori, insegnanti, specialisti. Conoscere significa imparare. Imparare significa crescere. Ecco che ogni incontro sul mutismo selettivo diventa un momento formativo: non solo nel senso didattico del termine, ma soprattutto da quello umano.
Ci sono tanti spunti importanti, tante riflessioni, tanti temi, come quelli approfonditi al convegno, dalla musicoterapia al trauma migratorio. Ma c’è una frase che mi ha colpito in particolare, e che mi porto a casa, da Bologna. È di Romina, la nostra referente dell’Umbria: “Il mutismo selettivo è un’esperienza personale”.

Sottolinea la Dott.ssa Paola Ancarani, referente della Calabria: “L’incontro a Bologna è stato come sempre arricchente, anche se io ho parlato molte volte di mutismo selettivo e ho partecipato a molti convegni Aimuse, ogni volta sembra ci sia qualcosa di nuovo che ti apre degli spiragli, sia per gli interventi del pubblico e sia per come i relatori, in modo appassionato, portano le proprie esperienze personali. Per quanto riguarda la riunione dei referenti, secondo me è una vera iniezione di fiducia, di motivazione e di condivisione. Credo che la cosa principale, quando ci si riunisce come referenti sia proprio il contatto, lo scambio al di là delle cose che si dicono che sono comunque sempre molto appropriate sia in termini di autocritica che di progettazione per il futuro. Tra l’altro, unire i due momenti dell’assemblea e della riunione tra i referenti credo sia un’ottima cosa al di là di tutto perché permette di fare una riflessione su cosa è stato fatto, su cosa vogliamo fare e soprattutto su come vogliamo farlo. Sempre viene sottolineato che è troppo poco il tempo in cui siamo insieme.

Romina Bracchi referente per l’Umbria, ci racconta gli attimi emozionanti del convegno: “Una delle cose che più mi ha colpita è stato il fatto che il convegno si sia tenuto proprio in una scuola, è stato bello arrivare e confondersi con gli studenti, passeggiare nell’atrio insieme a loro, è stata una cosa vera, molto potente. Il convegno è stato molto emozionante. Avevo già sentito varie volte parlare la dott. ssa Iacchia, ma ogni volta che la sento è veramente un’emozione, sarà per il suo tono di voce, sarà perché racconta cose che mi sono molto famigliari e le sa raccontare benissimo. Per me è stata un’emozione sentire lei, Marco Vicari che è stato bravissimo parlando di musicoterapia, poi mi ha dato prova anche nella vacanzina di questo suo metodo. E ho trovato molto molto illuminante anche l’intervento dell’altra terapista Caterina Mirella Donato che ha parlato delle famiglie immigrate. Ha detto cose che mi hanno dato dei flash pazzeschi, anche cose molto importanti sulla famiglia in generale.
Poi la Mari: quando ha parlato la Mari è stata un’emozione grandissima, perché l’emozione di tutti i presenti era palpabile e si vedeva proprio la sua determinazione, come hanno detto tutti, si vedeva che voleva a tutti i costi far sentire la sua voce, è stato bello è stata bravissima.
Poi devo dire che ogni convegno insegna qualcosa di nuovo, che non sapevo anche umanamente, anche questa volta ho fatto nuove conoscenze, ho portato l’Ale con me ed è stato bellissimo. Ogni volta mi arricchisce di qualcosa di nuovo. E’ come ritrovare una grande famiglia, perché comunque mi sento a casa, si affrontano degli argomenti che mi toccano da vicino nonostante io abbia superato il mutismo selettivo, comunque è sempre dentro di me. Qualsiasi cosa di cui si è parlato per me non è passato ma è presente”.

Elisa Marchio, Presidente A.I.Mu.Se. e referente per la Regione Lombardia, descrive invece la riunione con i referenti regionali: “L’incontro tra referenti e consiglio direttivo è per me il momento più atteso dell’anno perché significa ritrovarci tutti insieme: da una parte i vecchi compagni che fin dalla costituzione di Aimuse non hanno mai mollato e dall’altra i nuovi referenti che sono approdati in tempi più recenti. Per questi ultimi finalmente si dà un volto e una voce a un profilo Whatsapp e un indirizzo mail.
E’ bello vedere che tutti fin dal primo istante sono già coinvolti in un clima di gioiosa condivisione e voglia di fare.
Abbiamo dedicato gran parte del tempo alla programmazione delle attività future, ai nuovi eventi che si intendono realizzare, a riflettere insieme  su come migliorare ulteriormente le capacità di comunicazione dell’Associazione, come incrementare le risorse, come riuscire a fare sempre meglio e sempre di più perchè sentiamo come “nostri” tutti i bambini e ragazzi  MS che abbiamo incontrato sulla nostra strada. E ne parliamo, chiediamo aggiornamenti su di loro anche se di persona non li abbiamo mai conosciuti perché sappiamo che esistono.

L’atmosfera è partecipativa e democratica, si ascoltano i vari punti di vista e nessuno prevale sull’altro. Il brain storming diventa un’esplosione di idee, di proposte quasi sempre condivise all’unanimità.
Ma non siamo solo referenti, presidenti, consiglieri: siamo anche e soprattutto un gruppo di amici che condivide un percorso umano e familiare fatto a volte anche di fatiche. E incontrarci, stare insieme dal vivo è un pò come rigenerarci prima di ripartire”.

Quello che rimane ha anche valore per la propria professione, come scrive Caterina Fazio, referente per la Regione Sicilia: “Questa mattina ho iniziato il tirocinio pre laurea in un AIAS. Questi due giorni a Bologna sono stati per me doppiamente importanti e formativi: da un lato perché acquisisco nozioni tecniche, dall’altro perché quasi tutti i referenti sono genitori e mi arricchiscono tantissimo le loro storie quotidiane.

Le ultime parole, che sono poesia, le scrive Donatella Pes, referente per la Regione Sardegna: “Dopo averne fatti tanti, credo sempre di essere pronta ad affrontare un convegno sul MS. Invece no. Ogni volta gli eventi mi smentiscono: ogni convegno è diverso.
Il contenuto non cambia, ma basta una testimonianza, un pensiero, una parola e tutto prende una piega emozionale unica.
Un piccolo particolare aggiunto, una maestra che racconta la sua esperienza, un genitore che si commuove o una bambina MS che parla al microfono di se stessa. Questa è stata Bologna. Teatro di emozioni vere e forti. Concentrato di umanità coraggiosa, in cammino verso la comprensione di un silenzio che spaventa sempre meno e viene ascoltato sempre di più. Grazie.”

 

Daniela Conti

Quel silenzio che blocca la vita: nuovo evento informativo in Puglia

Si svolgerà il 16 maggio  a Francavilla Fontana (BR) un nuovo evento informativo che si propone di essere  un viaggio alla scoperta del Mutismo selettivo,  dalla diagnosi al trattamento. L’incontro si svolgerà presso l’Auditorium della scuola secondaria “Bilotta” con inizio alle 16.15.

Dopo i saluti dei rappresentanti dell’Istituzione scolastica  e della   Referente AIMUSE per la Puglia Vicki Troyer, il Dott. Salvatore Gentile psicologo e Dirigente dell’Azienda Sanitaria Matera relazionerà sulle caratteristiche del Mutismo Selettivo  e sugli interventi efficaci che possono essere messi in atto per aiutare bambini e ragazzi a superare il disturbo.

AIMUSE  ringrazia il Dott. Salvatore Gentile, membro del Comitato Scientifico e l’insegnante Mina D’Amuri che, dopo aver partecipato al primo corso di Formazione  a Roma, ha scelto generosamente di dare il loro contributo per  diffondere sempre di più la conoscenza del Mutismo Selettivo nella scuola e nella comunità.

L’incontro è gratuito e aperto a tutti. Non è necessaria l’iscrizione. Vi aspettiamo numerosi!