ROMA 18 marzo 2017 – Seminario di Anna La Prova e Anna Biavati-Smith

Si è tenuto sabato 18 marzo nella splendida cornice della Sala dei Papi, nel complesso di San Calisto in Trastevere, gentilmente messa a disposizione dal Circolo S.Pietro,  il seminario di Anna La Prova, psicologa psicoterapeuta del Centro Forepsy di Roma, e Anna Biavati-Smith, speech and language therapist di Wordsteps di Edimburgo (Scozia), introdotte dal vice presidente di AIMuSe Marco Lauciani e dalla referente regionale del Lazio Francesca Conforti.  Presenti numerosi insegnanti,  genitori e specialisti

                                                               

Prima dell’inizio del seminario è stato proiettato lo spot AIMuSe per la raccolta solidale di fondi, che è stato trasmesso nella prima metà di marzo da diverse emittenti televisive.

Le due relatrici hanno ben delineato le caratteristiche del MS e le tecniche per affrontarlo in maniera efficace. In particolare, la dottoressa Biavati-Smith ha portato esempi della sua esperienza nel mondo anglosassone. Dopo le relazioni delle specialiste si sono susseguiti numerosi interventi da parte del pubblico.  Al termine dell’incontro la Cappella musicale del Circolo S.Pietro, diretta dal M° Roberto Colavalle, ha regalato alla platea un breve omaggio musicale.

Calabria: un ottimo inizio lavori 2017

Come da programma il primo seminario calabrese del 2017 è stato a Rende, in provincia di Cosenza nella bella sede del Mondo di Lolli.

Le squisite ospiti ci hanno fatto trovare la stanza colorata ed allestita, pronta per accogliere i numerosi partecipanti, ben più di quanti ne aspettavamo, segno chiaro di quanto l’azione Aimuse nella regione stia andando bene.

Insegnanti non solo della scuola, ma di altri istituti, anche di zone più distanti da quello in cui è stato tenuto il seminario, hanno dato prova di sensibilità ed attenzione, al pari dei genitori intervenuti, alcuni dei quali già introdotti nel mondo del mutismo selettivo e a conoscenza di cosa Aimuse può fare per loro.

E’ stato un pomeriggio introdotto dalla Dottoressa Daniela Castrovillari, Responsabile della Scuola, a cui è seguita la relazione della Dr.ssa Paola Ancarani e l’intervento, sul tema della musicoterapia e della possibilità di usarla nel trattamento del mutismo selettivo, ad opera della Dr.ssa Sonia Falcone.

Dopo il confronto con i presenti, che hanno arricchito l’evento con le loro domande e le loro esperienze, ci sono stati i consueti saluti calorosi.

Bei momenti e un buon lavoro fatto, ancora una volta, per merito della cooperazione di tutti.

ROMA – INCONTRO PER GENITORI E SPECIALISTI

AIMUSE_SPORTELLO ASCOLTO_BASE NEUTRASi è svolto a Roma nel pomeriggio di sabato 21 maggio, nella sala gentilmente messa a disposizione dal Cesform,  un incontro riservato ai genitori e specialisti del Lazio. La partecipazione è stata ampia, il clima disteso ha favorito il dialogo e lo scambio di esperienze. Oltre a una trentina di genitori,  hanno partecipato le psicoterapeute Anna La Prova, Nicoletta Lana e Ilaria Pallagrosi, che hanno preso attivamente parte al dibattito, rispondendo alle domande dei genitori e chiarendo i loro dubbi. Tra i principali temi trattati, la necessità della individuazione precoce del disturbo, e quindi l’importanza di portare avanti la campagna di informazione nelle scuole – in particolare in quelle dell’infanzia e primaria; le problematiche legate ai BES e alle difficoltà incontrate a scuola, soprattutto da bambini più grandi e dagli adolescenti.  Si è parlato anche delle ultime iniziative di AIMuSe sia nel Lazio che nel resto d’Italia, del rinnovato sito internet e dei progetti futuri. Il momento conviviale al termine della riunione ha permesso di approfondire la conoscenza e l’affiatamento tra i partecipanti.  All’incontro è intervenuta Maria, ragazza diciottenne che ha superato il MS e che ha voluto raccontare la sua esperienza e rispondere alle domande di g20160521_175654enitori e terapeute. La sua testimonianza è stata molto toccante; Maria ha raccolto in un testo alcuni consigli per tutti gli adulti che hanno a che fare con bambini e ragazzi con MS:

Ci sono varie cose che mi mettevano a disagio, una di queste era quando mi chiedevano perché non parlavo; neanche io sapevo dare una risposta a questa domanda, perciò mi infastidiva molto.  ‘’Perché non parli’’? E’ la classica domanda che si fa quando si ha davanti un bambino o bambina con mutismo selettivo. Ma fidatevi, è completamente inutile chiederglielo, non lo sanno neanche loro. Un’altra cosa che mi infastidiva è quando insistevano per farmi parlare, mi venivano letteralmente i crampi allo stomaco, mi sforzavo ma era tutto inutile, la mia voce non usciva. Per me era un incubo. Tutti che desideravano sentire la mia voce, troppe aspettative su di me. Anche questo è inutile, cercare di insistere con il bambino per farlo parlare, non vi porterà a nulla, crescerà ancora di più la sua ansia e non otterrete nulla; ognuno ha i suoi tempi, bisogna dimenticarsi che il bambino non parli e non forzarlo a parlare. Ricordo un episodio in particolare, durante la prova di una recita alle elementari ho parlato; non potete capire la reazione della mia maestra, mi ha abbracciato, ed io ho provato molto imbarazzo, ricordo, tutta l’attenzione era su di me, quella situazione non ha fatto altro che crescere la mia paura di parlare. Perciò, se mai il bambino dovesse iniziare a parlare, non fate feste; dimostrate che siete contenti, ma vivetela come una cosa normale, anche se vorreste urlare dalla gioia.  Un altro problema, soprattutto a scuola, è dover chiedere di andare in bagno. Io non l’ho mai fatto, tuttora ho questo problema e questo ha comportato i suoi problemi, fidatevi. La cosa che trovo strana è che tutti mi chiedono come faccio a resistere sei ore senza andare in bagno, infatti non resisto, chi resisterebbe? Nessuno immagino. Io mi vergognavo, si avrei potuto scrivere di poter andare in bagno, ma poi sarei stata la sola a portare il foglio alla maestra, era quello il problema. Consiglio agli insegnanti una cosa: inventatevi un segno che sta ad indicare che il bambino deve andare in bagno e fatelo valere per tutta la classe, così non si sentirà solo. Anche i genitori: se state fuori casa vi consiglio di prestare molta attenzione ai vostri figli, perché non vi chiederanno di andare in bagno, io lo facevo capire con i gesti.  Un altro disagio che avevo a scuola era il fatto di non riuscire a socializzare, ero letteralmente isolata, stavo sempre in un banchetto da sola e questo di certo non mi faceva bene, non mi sono mai integrata con la classe e i miei compagni non si sono mai integrati con me, c’era un forte disagio da entrambi le parti; ma non bisogna banalizzare il problema, tutti hanno bisogno di rapportarsi con gli altri, altrimenti il cervello impazzisce. Nell’adolescenza è difficile gestire la cosa, ecco perché si deve partire fin da subito. Perciò insegnanti fate in modo che il bambino stia sempre vicino a qualche compagno, inventatevi giochi, attività che possano permettere al bambino con mutismo e ai suoi compagni di integrarsi, di conoscersi meglio. Molto spesso è paura, ma si dovrebbe cercare di far capire che il bambino con mutismo selettivo è un bambino normalissimo come tutti gli altri, preferisce comunicare in altri modi; vi prego fatelo, non sapete uno stato di solitudine cosa può creare in questi bimbi. Non fateli sentire diversi. Non fategliene una colpa, perché non è colpa loro. Ricordatevi che il bambino non è che non vuole parlare, non può parlare, non ci riesce, è come se avesse un nodo in gola, è tutto dovuto a una forte ansia. Per i genitori: cercate di farli uscire più spesso, farli stare di più all’aria aperta, perché non bisogna tenerli sempre chiusi nel loro guscio familiare, è importante che imparino ad aprirsi agli altri, se avete notato qualche sintomo di mutismo, contattate immediatamente dei terapeuti.   (Maria, 18 anni)

 

 

CALABRIA: Ecco come è andata al seminario…

Una piccola parte della sala
Una piccola parte della sala
La relazione ha avuto l'ausilio degli audio-video
L’ausilio degli audio-video

 

COSA : LA VOCE DEL SILENZIO seminario formativo-informativo per PEDIATRI – DOCENTI – GENITORI

QUANDO: 16 aprile 2016

DOVE: Cosenza (sala consiliare dell’ex Comunità Montana – Spezzano Piccolo)

COME si è svolto: Dapprima è stato trasmesso un breve video che ha consentito ai presenti di vedere come è un bambino muto selettivo tra le mura di casa (quindi vivace e ciarliero) e come diventa invece quando si trova a scuola o nelle condizioni sociali che lo bloccano. A seguire un abstract della trasmissione di approfondimento “medicina e informazione”, che ha consentito di sentire dalle parole del Prof. Paolo Curatolo, Direttore dell’Unità di Neuropsichiatria infantile del Policlinico Tor Vergata di Roma, come si inquadra il corredo sintomatologico dei bambini muto selettivi. Quindi si è dato spazio alla parte formativa-informativa specifica del disturbo, ad opera della Dr.ssa Paola Ancarani, Counselor, Mediatrice familiare, Referente A.I.Mu.Se. per la Calabria, a cui è seguito l’intervento del Prof. Andrea Codispoti, dirigente scolastico, che ha sottolineato la situazione relativa ai B.E.S. (Bisogni Educativi Speciali) e ai diritti all’apprendimento inclusivo; in chiusura ha parlato la Dr.ssa Nunzia Mele, Pediatra, che ha fornito dal punto di vista medico specialistico l’inquadramento della condizione mutacica. Infine è stato dato spazio alle domande dei presenti, il tutto coordinato dalla Dr.ssa Gabriella Rocco, Psicologa, Psicoterapeuta sistemico-familiare.

L’EVENTO IN POCHE PAROLE

Oltre 100 persone sono intervenute al primo evento divulgativo in Calabria sul tema del Mutismo Selettivo, dimostrando grandissimo interesse e voglia di capire ed agire.

Sorprendente la risposta dei presenti, che non hanno risparmiato domande e riflessioni, facendosi promotori di azioni da replicare in altre zone del territorio.

La mamma di una bambina ex muta selettiva, ormai divenuta donna, ha portato la sua diretta testimonianza, consentendo generosamente al pubblico ed ai relatori di ascoltare dalla sua viva voce l’iter attraversato 10 anni fa, quando il silenzio sull’esistenza di questa condizione era ancora più grande.

Molti gli interrogativi da parte degli insegnanti e dei pediatri presenti, che hanno rivelato di avere avuto e di avere ancora, nella propria realtà professionale, bambini che sembrano proprio essere annoverabili tra chi soffre di Mutismo Selettivo, ennesima riprova che le percentuali ufficiali, che attestano la presenza di 7 bambini muto selettivi su 1000, sono del tutto fuorvianti e non attinenti al reale.

L’evento ha dimostrato concretamente la possibilità di cooperazione tra identità professionali diverse tra loro, ma tutte, a diverso titolo, chiamate in causa nell’individuazione ed il trattamento dei casi di mutismo selettivo.

È questo un segnale forte che indica la via da seguire, infatti è attraverso iniziative rivolte ad un pubblico professionale trasversale, che ci si muove nella direzione giusta, verso l’azione integrata tra pediatri, insegnanti, famiglie, educatori, terapeuti di diverso approccio, logopedisti, musico terapisti e play terapisti.

Non a caso erano presenti in sala anche rappresentanti di questi segmenti professionali, tutti ben disponibili a sposare tale modo di intendere l’intervento a favore dei bambini muto selettivi e delle loro famiglie.

Presenti anche i genitori di bambini muto selettivi, arrivati da diverse provincie della regione, i quali al termine del seminario si sono trattenuti, animati dal bisogno di comunicare quanto è stato importante per loro assistere ad una mobilitazione diretta alla risoluzione del problema vissuto in prima persona.

Grande anche la passione e la generosità dei membri dell’Associazione INSIEME PER CRESCERE, giovanissima realtà territoriale locale che ha messo a completa disposizione di A.I.Mu.Se. i propri contatti e le proprie risorse umane, ulteriore segno di quanto sia feconda l’alleanza tra associazioni diverse, unite dal medesimo obiettivo di aiuto sociale.

Voce collettiva è stata relativa alla formazione specialistica, per tutti infatti è fondamentale provvedere al più presto ad iniziative di questo tipo, affinché l’intervento sul mutismo selettivo possa seguire le più recenti ed efficaci rotte, individuate da chi per questo tema è all’avanguardia.

Sabato 16 aprile a Cosenza si è fatta BUONA CULTURA E SALUTOGENESI, grazie anche al grande aiuto di persone che NON vivono direttamente il problema né lavorano in questo campo, ma che comprendono quanto sia fondamentale attivarsi per il bene comune.

È stata una splendida occasione per ricordare che sono tante le persone intelligenti e sensibili, che non si tirano indietro quando c’è da apprendere e collaborare.

In tema di Mutismo selettivo in Calabria questo è solo l’inizio.

LONCADINA BLU seminario pediatri aprile 2016