CALABRIA: Splendido sia a Terranova di Sibari (CS) che a Mammola (RC)

Due seminari a breve distanza temporale l’uno dall’altro, ma non tanto vicini come luoghi.  Il primo, a Terranova di Sibari, in provincia di Cosenza, il 17 novembre, e il secondo a Mammola, in provincia di Reggio Calabria, il 2 Dicembre.

Le differenze non sono state solo in chilometri, ma climatiche: il 17 novembre, in quella zona del cosentino c’era l’allerta meteo, tutte le scuole chiuse e le persone preoccupatissime per ciò che spesso succede quando la pioggia cade arrabbiata. Eppure… Tutto esaurito nel bel Palazzo Rende che ci ha ospitati, con tanti in piedi e il tavolo dei relatori pieno ed attento. Anche il Sindaco e due assessori hanno testimoniato il loro impegno e la cooperazione con l’ITC che ha voluto questo evento, segno chiaro che se si vuole, si può. Così abbiamo toccato le menti ed i cuori dei quasi 100 presenti tra docenti e genitori. Interessanti le domande e intelligenti i contribuiti di chi ha preso la parola dal pubblico, alcuni animati dal fuoco di chi ha in classe bambini con MS e vuole sul serio fare qualcosa di buono.

 

 

 

Il 2 dicembre, in quella zona del reggino il tempo era splendido, primaverile potremmo dire, degno castone per il mare di quelle zone e per il cielo azzurro abbagliante che ha resistito tutto giorno. Le differenze con il seminario precedente sono finite qui, perché anche in questo caso abbiamo avuto il tutto esaurito, nonostante fosse sabato mattina. Per tre ore abbondanti tutti i presenti sono rimasti attentissimi e coinvolti nel tema che tanto ci sta a cuore. Stavolta il focus è stato sui e per i ragazzi della scuola che una volta chiamavamo media. Ospite speciale, inatteso, ma meraviglioso, Kevin, un bambino seduto in prima fila, che ha seguito tutto il seminario con diligente attenzione, intervenendo a proposito e ricordando, con la sua semplice e luminosa intelligenza, perché ciò che tutti noi facciamo, è veramente importante. Bellissima esperienza che ci ha rimandati a casa più ricchi di quando siamo arrivati.

 

   

 

 

 

L’estate, per A.I.Mu.Se. è “vacanzina”!

L’appuntamento tanto atteso, anche per quest’anno, è ad Armeno, con i due gruppi “vacanzina”: quello dei bimbi con le loro famiglie e quello dei ragazzi.
I soggiorni del progetto di terapia residenziale intensiva sono organizzati da Medici in famiglia in collaborazione con A.I.Mu.Se.
Abbiamo raccolto le testimonianze di due ragazze, che hanno partecipato lo scorso anno e sono pronte a partire di nuovo verso questa bellissima avventura!

“Come quando si comincia a preparare la valigia un mese prima con la mente proiettata al viaggio.
Biglietti dei treni presi con mesi di anticipo, messaggi del tipo: “ma tu a che ora arrivi? Mi sa che prendiamo lo stesso treno!” e “chi mi accompagna in macchina?”. Fa tutto parte dell’euforia organizzativa, quella forza elettrizzante che fa tanto tanto bene.
Lo so che tutti stiamo facendo il conto alla rovescia in attesa di partire per Armeno. Chi già si conosce e chi si vedrà per la prima volta, per condividere un’esperienza divertente e anche formativa.
Armeno è un tranquillo paesino di montagna, in Piemonte, a pochi km dal lago d’Orta.
Credo che per buona parte dell’anno, gli abitanti di questo Comune convivano con un silenzio quasi surreale. Fino a quando non arriviamo noi. Fino a quando non arrivano le ragazze e i ragazzi della “vacanzina”.
E allora il silenzio è come sostituito dall’atmosfera di un gruppo di amici che si divertono, e quando ci si diverte si fa rumore. E non c’è rumore più bello.
Stai in guardia, Armeno, stiamo arrivando di nuovo con i nostri colori, le nostre risate, le nostre lanterne magiche, le nostre corse in corridoio, le chiacchiere sopra l’armadio, le bombe d’acqua e mille altre cose.
Anche quest’anno sono felice di poter partecipare alla vacanzina, io che ho già superato il mio mutismo ma che ho voglia di condividere le mie esperienze e i miei stati d’animo e sperimentare ancora quella cosa bellissima che si chiama lo stare insieme, una condizione che è già una cura, forse la cura più efficace in certi casi”.
(Romina)

“Ormai è partito il conto alla rovescia e siamo tutti in trepidante attesa di questa nuova avventura, pronti per approdare e animare questa località semi sperduta in provincia di Novara che è Armeno.
Questa è una di quelle esperienze che non si dimenticano così facilmente, se si pensa che magari fino a qualche attimo prima pensavi di essere solo, ti ritrovi con tante altre ragazze come te, un piccolo esercito di persone ms, o ex-ms, perché ci sono anche loro e ti ricordano che ce la si fa.
In sostanza la vacanzina non si può descrivere, è un viaggio, all’inizio anche verso l’ignoto perchè non sai cosa aspettarti e un po’ te la fai sotto, ma alla fine l’ansia diventa divertimento, la condivisione di silenzi e leggeri imbarazzi iniziali diventano chiacchiere fino a notte fonda, corse nei corridoi e spericolate arrampicate sugli armadi. La vacanzina è colori, è mille attività diverse dove secondo me anche gli operatori tornano un po’ adolescenti e riescono a trasmettere una super-carica positiva, e alla fine è trovare una sorta di isola che non c’è, dove con il piacere dello stare insieme si supera tutto. Quindi che dire, con il bagaglio dello scorso anno sulle spalle e un diario di bordo per quest’anno siamo pronti per partire verso nuove conquiste!!!”
(Ale)

Non ci resta che darvi appuntamento a settembre, per raccontarvi com’è andata quest’anno!

ROMA 18 marzo 2017 – Seminario di Anna La Prova e Anna Biavati-Smith

Si è tenuto sabato 18 marzo nella splendida cornice della Sala dei Papi, nel complesso di San Calisto in Trastevere, gentilmente messa a disposizione dal Circolo S.Pietro,  il seminario di Anna La Prova, psicologa psicoterapeuta del Centro Forepsy di Roma, e Anna Biavati-Smith, speech and language therapist di Wordsteps di Edimburgo (Scozia), introdotte dal vice presidente di AIMuSe Marco Lauciani e dalla referente regionale del Lazio Francesca Conforti.  Presenti numerosi insegnanti,  genitori e specialisti

                                                               

Prima dell’inizio del seminario è stato proiettato lo spot AIMuSe per la raccolta solidale di fondi, che è stato trasmesso nella prima metà di marzo da diverse emittenti televisive.

Le due relatrici hanno ben delineato le caratteristiche del MS e le tecniche per affrontarlo in maniera efficace. In particolare, la dottoressa Biavati-Smith ha portato esempi della sua esperienza nel mondo anglosassone. Dopo le relazioni delle specialiste si sono susseguiti numerosi interventi da parte del pubblico.  Al termine dell’incontro la Cappella musicale del Circolo S.Pietro, diretta dal M° Roberto Colavalle, ha regalato alla platea un breve omaggio musicale.