EMILIA-ROMAGNA. Incontro in-formativo a Bologna il 14 Novembre 2019

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ISCRIZIONI CHIUSE PER RAGGIUNGIMENTO DEL LIMITE MASSIMO DI CAPIENZA DELLA SALA.

Nell’impossibilità di spostare l’evento in altro luogo, e per la necessità di non superare il numero di persone consentito per ragioni di sicurezza, le iscrizioni che verranno effettuate a partire dal 24 Ottobre 2019 saranno accettate CON RISERVA, ossia inserite in una lista d’attesa e verrà comunicata effettiva conferma di ammissione SOLO IN CASO DI DISDETTE da parte di altri (senza considerare quindi il messaggio di risposta automatica che si riceve di default).

Ringraziamo tutti per la numerosa partecipazione!

 

MUSICOTERAPIA E MS. Corso di Formazione a Bologna 26 Ottobre 2019

Si terrà a Bologna, presso il Centro di Terapia Cognitiva in Via Fossolo 10, nella giornata di Sabato 26 Ottobre 2019, il primo Corso di Formazione per Professionisti della Musicoterapia, in collaborazione con Professionemusicoterapia.it, intitolato “Musica per la mia voce. Il ruolo della Musicoterapia nel trattamento del Mutismo Selettivo“.

La giornata di formazione darà ai partecipanti la possibilità di acquisire la conoscenza del Mutismo Selettivo, delle sue caratteristiche e dell’inquadramento diagnostico. Le strategie di intervento saranno incentrate sull’approfondimento di nuove modalità attraverso la Musicoterapia sia individuale che di gruppo. L’espressione di sé attraverso il dialogo sonoro diventa nella Musicoterapia la chiave di apertura verbale.

I docenti del Corso: Dott.ssa Emanuela Iacchia, psicologa e psicoterapeuta dell’età evolutiva, Docente di Psicopatologia dello sviluppo nelle Scuole di Specializzazione di Psicoterapia cognitivo-comportamentale, didatta Sitcc e membro del Comitato Scientifico AIMuSe; Sonia Falcone, professionista della Musicoterapia e counselor; Francesca Nicassio, psicologa psicoterapeuta e musicoterapeuta.

Si ringraziano in particolar modo i professionisti della Musicoterapia Luca Selvaggio e Stefano Re, ideatori del portale Professionemusicoterapia.it, che interverranno durante la giornata formativa per presentare il progetto, e che hanno curato all’interno del portale una sezione speciale interamente dedicata al Mutismo Selettivo, con approfondimenti e video-interviste.

 

OBIETTIVO DEL CORSO

Il mutismo selettivo è un disturbo d’ansia che insorge prevalentemente in età infantile ed è caratterizzato dalla incapacità di esprimersi verbalmente in determinati contesti.

La giornata di formazione darà ai partecipanti la possibilità di acquisire la conoscenza del mutismo selettivo, delle sue caratteristiche e dell’inquadramento diagnostico. Le strategie di intervento saranno incentrate sull’approfondimento di nuove modalità, attraverso la musicoterapia, sia individuale che di gruppo, all’interno dello studio o a scuola.

L’intervento di musicoterapia facilita un ampliamento dell’espressività dei bambini con mutismo selettivo  in un contesto relazionale, dapprima  attraverso il suono dello strumento, poi del proprio corpo e infine attraverso il verbale.  La stimolazione di un canale musicale, permette di ridurre l’ansia rispetto alla produzione verbale, di creare un clima di condivisione che favorisce l’espressione via via delle prime parole.

L’espressione di sé attraverso il dialogo sonoro diventa nella musicoterapia la chiave di apertura verbale.

DOCENTI

Dott.ssa Emanuela Iacchia, psicologa e psicoterapeuta dell’età evolutiva, Docente di Psicopatologia dello sviluppo nelle Scuole di Specializzazione di Psicoterapia cognitivo-comportamentale. Didatta Sitcc. Comitato scientifico AIMuSe

Sonia Falcone professionista della musicoterapia e counselor

Francesca Nicassio psicologa psicoterapeuta musicoterapeuta

Stefano Re professionista della musicoterapia

Luca Selvaggio professionista della musicoterapia

 

DESTINATARI

Il corso si rivolge prioritariamente a: professionisti della musicoterapia. Solo in caso di posti disponibili possono essere ammessi come uditori altre figure professionali interessate

Il numero di partecipanti massimo è di 25

DURATA: 6 ore

SEDE: Centro di Terapia cognitiva – Via Fossolo 10

 

QUOTA E MODALITA’ DI ISCRIZIONE

La quota di iscrizione al corso per i soci AIMuSe (in regola con la quota annuale 2019) è di 50 Euro.

La quota d’iscrizione al corso per i NON soci è di 80 Euro (50+ 30 di quota d’iscrizione ad AIMuSe).

Per una regolare iscrizione è necessario: compilare scheda di ammissione al corso (form di seguito) e, per i non soci, compilare scheda di iscrizione “soci” AIMuSe presente sul sito.

Per ulteriori info scrivere a : formazione@aimuse.it

EMILIA-ROMAGNA. CorreVoce a Fidenza (PR) il 4 Ottobre 2019

Incontro informativo gratuito con iscrizione obbligatoria compilando il seguente form:

 

Un resoconto dell’incontro a Lugo (RA) dello scorso 23 marzo

Una mattinata di importante formazione per insegnanti è stata quella dello scorso 23 Marzo a Lugo (RA), dove la Scuola Secondaria “F. Baracca” ha ospitato una settantina di partecipanti, la maggior parte docenti ma anche genitori e specialisti. L’incontro, partocinato dal Comune di Lugo, è stato il primo appuntamento di Aimuse in Emilia-Romagna in questo 2019, anno del decennale dell’Associazione, e settimo evento nella nostra regione degli ultimi due anni.

Gli interventi dei relatori sono stati aperti dai saluti iniziali, da parte della Prof.ssa Daniela Geminiani, Dirigente Scolastica dell’Istituto, insieme alla Dr.ssa Doris Cristo, dell’Ufficio Scolastico di Ravenna (che ha sostituito all’ultimo la Dr.ssa Agostina Melucci), e da parte dell’Assessore all’Istruzione del Comune di Lugo, Fabrizio Lolli, che hanno sottolineato l’importanza di conoscere e approfondire tematiche e difficoltà anche poco conosciute che riguardano i bambini e i ragazzi, proprio per sostenerli al meglio nel loro percorso scolastico e non solo.

Tengo in particolar modo a precisare che questa giornata è stata caldamente proprosta e sostenuta da un’educatrice dell’Istituto, Silvia Alberighi, che con la sua volontà e sensibilità ha permesso ad Aimuse di realizzare un evento di grande coinvolgimento.

Dopo l’introduzione della referente regionale dell’Associazione, Chiara Mistri, è stata data la parola alla Dr.ssa Chiara Vasumini, psicologa psicoterapeuta della Rete Aimuse presso il Centro di Terapia Cognitiva di Forlì, che ha passato in rassegna la “teoria” del Mutismo Selettivo – perchè, come dice Levi: “Non c’è niente di più pratico che una buona teoria” – facendo una panoramica che va dalle caratteristiche del disturbo alle linee di intervento utili per riconoscerlo e sapere come affrontarlo. Facendo anche capire che l’osservazione attenta delle situazioni e dei comportamenti è parte fondamentale della strategia d’intervento. Il suo preciso e completo intervento si è concluso con la proiezione di un breve video estratto dai Peanuts di Schultz: un video in cui Charlie Brown scopre che la delusione per un fallimento si può superare perchè in fondo”non è poi stata la fine del mondo”.

 

La parola è passata alla Dr.ssa Margherita Gurrieri, psicologa psicoterapeuta, che ha presentato il caso di un adolescente arrivato in terapia soltanto alle porte dell’esame di maturità, parlando di come, nonostante le reticenze della famiglia poco collaborativa ed evitante, nonostante la corsa contro il tempo per dare modo a questo ragazzo di arrivare a rispondere alle domande della commissione d’esame, almeno per iscritto in questo caso, il ragazzo abbia potuto poi proseguire il suo percorso nella fase in cui si sarebbe affacciato per la prima volta alla vita adulta, raggiungendo obiettivi che di volta in volta sono stati sempre più importanti per lui: prendere la patente, trovare un lavoro, rendersi autonomo, e soprattutto rispondere ad un “ciao, come stai?” detto dai colleghi con un “bene, e tu?”, dove quel “e tu?” è stata la parte più difficile, proprio perchè apre un mondo verso la comunicazione e la relazione con l’altro. La dottoressa ha accennato anche a nuove terapie di ultima generazione e alla mindfulness, una sorta di capacità, o “allenamento”, alla consapevolezza, a convivere con le sofferenze e le difficoltà della vita, passaggi inevitabili più o meno per tutti.

Una nuova prospettiva è stata introdotta dalla psicomotricista Fiorenza Paganelli, che ha parlato del gioco come elemento strategico per entrare in relazione e aprirsi all’altro. Perchè, come diceva Platone: “Si può scoprire di più su una persona in un’ora di gioco che in un anno di conversazione”. L’attività psicomotoria proposta da Fiorenza si avvale di materiali non strutturati, elementi geometrici tridimensionali, da utilizzare come mattoncini di costruzione sui quali lasciar impostare il gioco lavorando con la fantasia e l’immaginazione, in modo tale da far intervenire un’idea, che invece con i giochi strutturati è già prestabilita. Il bambino sperimenta così un percorso di trasformazione attraverso la propria creatività, seguendo le risorse interiori che man mano egli mette in campo. Perchè, come diceva Winnicott, “E’ soltanto mentre gioca che l’individuo è in grado di essere creativo e fare uso dell’intera personalità, ed è solo nell’essere creativo che l’individuo scopre il sè”. Nell’attività psicomotoria si scopre il piacere condiviso dell’esporsi, permettendo di superare le ansie legate a quei pericoli percepiti che fanno poi congelare nel silenzio e nella chiusura tipica: la paura del giudizio, la vergogna legata all’esposizione di sè. Non solo, ma si dà spazio alle proprie emozioni, anche ai propri impulsi distruttivi, perchè non esistono emozioni sbagliate, e nel gioco può emergere nel bambino il bisogno di “distruggere” simbolicamente l’adulto per affermare sè stesso. Perchè noi non siamo le nostre emozioni, non siamo le nostre autodescrizioni, non siamo i nostri ruoli. E per capire questo si può proporre un esercizio esperienziale, ad esempio: se tu non fossi un pallavolista, saresti sempre tu? Se tu non fossi un medico, saresti sempre tu? Se tu non fossi un perfezionista, saresti sempre tu? Se tu non fossi timido e introverso, saresti sempre tu?

“Io non sono il mio mutismo selettivo”. E’ questo il messaggio che genitori, insegnanti, ragazzi e bambini stessi, devono fare proprio e assimilare. Perchè solo in questo modo, “dimenticandosi” del mutismo selettivo, sganciandosi da questa connotazione, si possono cogliere tutte le altre qualità, doti e passioni che riguardano proprio lui, quel bambino o ragazzo, e che rappresentano il piano su cui lavorare per aumentare fiducia e autostima necessarie a superare ogni paura. Anche la paura di parlare.

EMILIA-ROMAGNA. Incontro in-formativo a Lugo (RA) il 23 Marzo 2019

Si terrà Sabato 23 Marzo 2019 a partire dalle ore 10:00 l’incontro in-formativo organizzato da A.I.Mu.Se. e patrocinato dal Comune di Lugo (RA) sul tema del Mutismo Selettivo, presso la Scuola secondaria “F. Baracca” di Lugo (RA) in Via Emaldi 1.

Interverranno per i saluti istituzionali la Prof.ssa Daniela Geminiani, Dirigente Scolastica, la Dr.ssa Agostina Melucci, Dirigente Ufficio X Ambito Territoriale di Ravenna, e l’Assessore all’Istruzione del Comune di Lugo (RA) Fabrizio Lolli.

Parteciperanno come relatori la Referente regionale AIMuSe Chiara Mistri, la Dr.ssa Chiara Vasumini, specialista della Rete AIMuSe presso il Centro di Terapia Cognitiva di Forlì, la psicologa e psicoterapeuta Dr.ssa Margherita Gurrieri, la psicomotricista Fiorenza Paganelli, e infine Franca Turchetti, genitore di una bambina con Mutismo Selettivo.

L’iscrizione è gratuita ma obbligatoria, compilando il form sottostante. Sarà possibile richiedere l’attestato di partecipazione.

Si ringraziano, oltre a tutti i relatori, il Comune e la Scuola secondaria “F.Baracca” di Lugo (RA) per la collaborazione a questa importante iniziativa.