Il Trattamento Neuropsicomotorio nel Mutismo Selettivo

Il Trattamento Neuropsicomotorio nel Mutismo Selettivo
Dott.ssa Elisabetta Dragone

La Terapia Neuropsicomotoria è una forma di intervento riabilitativo che si occupa del recupero funzionale e/o del potenziamento motorio, cognitivo e comunicativo-relazionale dei bambini.

Il Terapista della Neuropsicomotricità dell’Età Evolutiva, sostiene le abilità del bambino all’ interno di percorsi specifici ed individualizzati in ambito educativo-preventivo e sanitario-riabilitativo, utilizzando strumenti quali il gioco, il corpo e la relazione; egli riconosce e valorizza le risorse individuali di ognuno, rispondendo ai bisogni dei bambini, tenendo presente che il canale di comunicazione privilegiata del bambino dai 0 ai 10 anni è il corpo.

L’ espressività motoria è il modo di dirsi del bambino, è la maniera tonico-emozionale di essere al mondo, la possibilità che il bambino ha, tramite il corpo di esprimere il mondo interno mediante le relazioni che tiene con il mondo esterno.

La costruzione del mondo interno avviene mediante il piacere di agire e giocare quindi, mediante la via motoria il bambino esprime stati di benessere/malessere, piacere/dispiacere e, le relazioni che vive con le figure parentali.

L’attività motoria verso l’esterno favorisce la percezione del proprio corpo, di cui il bambino conquista, con la crescita la consapevolezza. Egli utilizza il gioco simbolico per rivivere esperienze e dare così significato alle realtà e ricercare appagamento e gratificazione.

Nel caso specifico del Mutismo Selettivo, la neuropsicomotricità si presenta come una risposta possibile o necessaria, a seconda dei casi, in quanto considera “l’inibizione” in termini di “espressività”, come una  mancanza di investimento del mondo esterno ed una difficoltà ad affrontare situazioni nuove.

Si pone come obiettivo la facilitazione del percorso evolutivo del bambino, utilizzando il movimento per creare un canale di ascolto e sostegno e, ponendo attenzione alle azioni che il bambino compie, ricordandosi che l’espressività motoria è la via privilegiata di cui egli dispone fin dalla nascita per mettersi in contatto con l’ambiente, per trasformarlo ed esserne trasformato.

In base alle sue esperienze il bambino costruisce un modello operativo interno di rappresentazione di sé. Questo modello è influenzato dalle relazioni con le figure genitoriali e regola il suo sentire e le sue aspettative e ne influenza lo sviluppo globale dello stesso (motorio, simbolico-cognitivo, affettivo-relazionale).

Le finalità quindi, che si intendono raggiungere con il trattamento neuropsicomotorio sono:

  • Favorire la funzione simbolica
  • Favorire lo sviluppo dei processi di rassicurazione
  • Favorire lo sviluppo del decentramento
  • Favorire il passaggio dal “piacere di pensare al piacere di agire”
  • Favorire l’espressività globale del bambino.

Il Neuropsicomotricista non deve mai essere invadente e diretto ma, il suo compito è quello di incoraggiare l’azione e l’interazione del bambino e, tenere sempre presente che “…per globalità del bambino si intende rispettare un’attivazione unitaria della motricità, dell’ affettività e dei suoi processi cognitivi; si intende accettare i tempi del bambino, la sua maniera assolutamente originale di essere al mondo, di viverlo, di scoprirlo, di conoscerlo, tutto allo stesso tempo (Bernard Acouturier)”.

Bibliografia

 

SEMINARIO DIDATTICO AD ALESSANDRIA “CONOSCERE E TRATTARE IL MUTISMO SELETTIVO”

Sabato 20 gennaio si è svolto presso la scuola “Casa Angelo Custode” di Alessandria un seminario sulla tematica del mutismo selettivo organizzato da A.I.Mu.Se.

La partecipazione è stata straordinaria, la sala gremita di genitori, insegnanti, ma anche specialisti, medici e psicologi, a testimoniare quanto sia forte la necessità non solo di informarsi e di capire, ma anche di “entrare” nel mondo del mutismo selettivo.
Ci hanno introdotto in questo mondo le parole della direttrice della scuola, suor Gianna Guido, che ha ricordato la necessità di continuo aggiornamento e autoaggiornamento sia per i genitori che per i docenti, perché solo con una costruttiva sinergia si può vincere e superare ogni ostacolo.

La mattinata è iniziata con la testimonianza preziosa e illuminante della Presidente A.I.Mu.Se. Elisa Marchio, che ci ha mostrato come la sua esperienza, difficile, dolorosa, ma “a lieto fine” si sia trasformata e sia stata messa a disposizione come impegno e vicinanza a tutto tondo alle famiglie attraverso le numerose attività dell’associazione.

La psicologa e psicoterapeuta dr.ssa Ilaria Ambrosino ci ha invece spiegato con chiarezza ed esaustività quali sono i criteri diagnostici e le caratteristiche del bambino con mutismo selettivo e delle famiglie. La dr.ssa Paola Ghio, psicologa e psicoterapeuta, ha fornito numerosi spunti di riflessione sui pensieri, sulle emozioni e sugli atteggiamenti che occorre coltivare ed esercitare come genitori, insegnanti o terapeuti, quando si ha a che fare con un bimbo muto selettivo, a partire da alcune parole chiave come accettazione, benevolenza, pazienza, speranza, fiducia
A concludere gli interventi degli specialisti, la dr.ssa Emanuela Iacchia, psicologa, psicoterapeuta, esperta a livello nazionale di mutismo selettivo, ha illustrato come favorire l’apertura dei bimbi muto selettivi a scuola ma anche in tutti gli altri contesti sociali, attraverso strategie ed interventi innovativi, tra cui ricordiamo le “vacanzine”, cioè i soggiorni terapeutici residenziali che si svolgono con le famiglie di bambini o con adolescenti con mutismo selettivo.

Emozionante ed intenso è stato infine il racconto di una mamma – Giusy che ci ha condotto, a partire dai primi momenti di spaesamento e paura all’esordio del disturbo, attraverso la messa in atto di risorse interiori, interpersonali e terapeutiche fondamentali, fino alla risoluzione delle difficoltà, quando le parole della sua bimba non sono più rimaste bloccate in gola e le paure si sono sciolte.

Possiamo dire che la mattinata ci ha regalato tante emozioni, tanti spunti e strumenti, e soprattutto tanta fiducia nel fatto che le paure possono essere affrontate anche con il sorriso, non solo dai bambini e ragazzi con mutismo ma prima di tutto dagli adulti che a vario titolo si occupano di loro.

CALABRIA: pienone a Corigliano

Intensa e gratificante la ripresa dei seminari in Calabria.

Il 26 gennaio pomeriggio, nella bella sede della scuola per l’Infanzia LA COCCINELLA di Corigliano Calabro, in provincia di Cosenza, la stanza dedicata al seminario si è riempita completamente, oltre le sedie disponibili. Insegnanti e specialisti insieme per tre ore, attenti a condividere le informazioni chiave su come riconoscere e affrontare il Mutismo Selettivo nei bambini piccoli.

Un pomeriggio emozionante, come sempre accade quando alla professionalità si fonde l’umana empatia e la sincera voglia di fare la differenza nella vita dei piccoli alunni.

Dopo i saluti della responsabile, la relazione della Dr.ssa Ancarani e il contributo del Dr. Daniele Siciliano, musicoterapeuta.

Il 2018 si è aperto sotto i migliori auspici.

CALABRIA: Splendido sia a Terranova di Sibari (CS) che a Mammola (RC)

Due seminari a breve distanza temporale l’uno dall’altro, ma non tanto vicini come luoghi.  Il primo, a Terranova di Sibari, in provincia di Cosenza, il 17 novembre, e il secondo a Mammola, in provincia di Reggio Calabria, il 2 Dicembre.

Le differenze non sono state solo in chilometri, ma climatiche: il 17 novembre, in quella zona del cosentino c’era l’allerta meteo, tutte le scuole chiuse e le persone preoccupatissime per ciò che spesso succede quando la pioggia cade arrabbiata. Eppure… Tutto esaurito nel bel Palazzo Rende che ci ha ospitati, con tanti in piedi e il tavolo dei relatori pieno ed attento. Anche il Sindaco e due assessori hanno testimoniato il loro impegno e la cooperazione con l’ITC che ha voluto questo evento, segno chiaro che se si vuole, si può. Così abbiamo toccato le menti ed i cuori dei quasi 100 presenti tra docenti e genitori. Interessanti le domande e intelligenti i contribuiti di chi ha preso la parola dal pubblico, alcuni animati dal fuoco di chi ha in classe bambini con MS e vuole sul serio fare qualcosa di buono.

 

 

 

Il 2 dicembre, in quella zona del reggino il tempo era splendido, primaverile potremmo dire, degno castone per il mare di quelle zone e per il cielo azzurro abbagliante che ha resistito tutto giorno. Le differenze con il seminario precedente sono finite qui, perché anche in questo caso abbiamo avuto il tutto esaurito, nonostante fosse sabato mattina. Per tre ore abbondanti tutti i presenti sono rimasti attentissimi e coinvolti nel tema che tanto ci sta a cuore. Stavolta il focus è stato sui e per i ragazzi della scuola che una volta chiamavamo media. Ospite speciale, inatteso, ma meraviglioso, Kevin, un bambino seduto in prima fila, che ha seguito tutto il seminario con diligente attenzione, intervenendo a proposito e ricordando, con la sua semplice e luminosa intelligenza, perché ciò che tutti noi facciamo, è veramente importante. Bellissima esperienza che ci ha rimandati a casa più ricchi di quando siamo arrivati.